Domani mattina prestissimo trasferimento a Pieve di Teco, per provare la pista sulla quale domenica farò la mia prima gara di DH. E che pista dura, devo dire, dopo aver sentito i pareri di altre persone che ci hanno già girato.
Christian, compagno di squadra, passerà da me tipo alle 6 di mattina, caricheremo il Doblò e poi via per la Liguria. 3 ore. Poi si proverà la pista. Poi si andrà a dormire in albergo (sull'opzione di piantare tenda a caso dove capita, senza docce, alla fine abbiamo tirato una riga). E domenica.. gara.
Se per la Superenduro ero emozionato, per questa sono supermegaemozionato, come un bambino di 33 anni.. ah, già, scusate, effettivamente li ho, 33 anni. Ah già, scusate, effettivamente sono anche un bambino.
Il mio nervosismo, stavolta, è dovuto alla sensazione che in ambiente DH, nella categoria Elite (megayeah the best), l'agonismo sia a livelli altissimi e quindi il timore di rompere i coglioni a chi sta scendendo di brutto è legittimo. Non che i Master (gli amatori) siano delle schiappe, tutt'altro, ma almeno nei Master sei sicuro di trovare persone che non vogliamo necessariamente fare classifica. "Eh, facevi Master e via". Già. Ma quel che è fatto è fatto e per quest'anno ci conviverò.
Spero solo di partire per primo (nella gare di DH, per chi non lo sapesse, gli ultimi a partire sono i top).
Obiettivo per questa mia prima gara e per l'intera stagione: non farmi sorpassare e non essere d'intralcio agli altri.
Si parte dall'obiettivo più basso possibile, anche se, nonostante il suo bassismo, dato che gareggerò nella categoria dei supermegaprofessional pro Elite the best in the world, sarà un obiettivo.. alto.
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