Mah. Sinceramente preferisco Châtel, per ora: anche se di là le piste sono praticamente uguali a queste di qua (quindi sponda, poi sponda, poi panettoncino, poi sponda, poi panettoncino, poi doppio finale e poi brake bumps a cannone dappertutto), ce ne sono almeno un po' decisamente interessanti, dove far saltar via le ruote tra le radici e cose del genere.
Di mezzo DH c'è la "Le canyon", che però è praticamente un canyoncino con in mezzo raidici e pietre, ma c'è poco da fare, tipo che molli tutto, cerchi di saltare via tutto e via, senza curve e senza niente di che. Una Laghetto senza pietre e senza curve e molto, molto meno scassata, se volessimo fare un paragone.
Ho paura che tutto questo lisciume, poi, mi porti a spaventarmi quando incontrerò di nuovo i miei percorsi scassati, ma vabbè, staremo a vedere.
Questo non significa che non mi piaccia, anzi: mi sto divertendo davvero un casino, sto mollando i freni come mai prima e sto facendo salti in continuazione (ho chiuso il road gappino all'inizio della nera - decisamente facile, devo ammetterlo, perché ha un atterraggio che perdona, infatti sono arrivato corto - un piccolo gap a caso poco dopo, panettoni qua e là, un doppio che se lo guardi dici "Eh beh" ma poi in verità non è così "Eh beh", e poi salti qua e là a caso, dove capita) grazie anche a Nino e Dede, a cui piacciono molto questo genere di cose.
Diciamo che questa vacanza mi servirà molto a prendere confidenza con le curve, con i salti e con la velocità ignorante. Ma anche a cercare di ignorare i brake bumps, perché sono davvero esagerati.
Per il resto, aspettiamo il rientro in Italia. A meno che domani, a Châtel, non scopra cose megagiga sulle altre quattro nere che non ho fatto ieri.
Niente foto, ancora, perché alla fine qua se prendi qualcosa al mattino te lo devi portare in giro tutta la giornata. Ma magari domani me la porto dietro, giusto così per. Boh. Non so. Ma anche no.
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