giovedì 19 agosto 2010

Sange, oh Sange

Almeno 500 metri di dislivello ce li ho ancora nelle gambe, ho scoperto oggi sul Sange.

Il cambio posteriore non funziona molto bene e non riesco a mettere il pignone più grosso, quindi sono dovuto salire col penultimo pignone e la corona piccola. Eppure ce l'ho fatta lo stesso e ciò mi fa piacere perché non ero mai salito con un rapporto del genere e, soprattutto, con un buon ritmo dettato da Alessandro, che di gamba ne ha da vendere (salita con corona piccola e terzultimo pignone con non chalance).

Non dico che sia stato facile, ma già farlo è un buon traguardo (nonostante, a dire il vero, abbia già fatto un doppio Sange), dato che è più di un mese che non pedalo (ultima pedalata seria a Cima della Trosa agli inizi di luglio),

Siamo poi discesi sciolti dal Casiraghi, senza troppe pretese (è pure sempre la prima - e unica - discesa) ma nemmeno senza rilassarsi troppo, chiudendo con l'odiosa scalinata squadraruote.

Soddisfatto. E pronto per un weekend a Bellwald.

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