Prima uscita stagionale a Pian delle Betulle e primo infortunio dell'anno.
Per arrivare alla pista chiamata Laghetto si fa una carrabile dove col passare degli anni si sono creati delle specie di wallride di terra in prossimità delle curve e uno di questi walride ha una radice nella parte discendente.
Alla mia quarta discesa, quando ho cominciato a carburare bene, ho deciso di prenderne uno in modo bello potente e alto, per combattere la mia paura di inclinare la bici (anche se sono su un wallride, non riesco mai a buttare completamente in orizzontale il mio mezzo).
L'ho vista, quella radice, e mi sono detto: "Uhm, secondo me potrebbe essere un problema", ma me ne sono fregato. E ovviamente l'ho presa in pieno con la ruota anteriore, così mi si è chiuso lo sterzo e sono caduto.
Di per sé la caduta è stata come tante altre, però, come a volte succede, il mio mignolo si è trovato dove non si sarebbe dovuto trovare.
Risultato: falangina e unghia del mignolo viola, dimensioni del ditino pari a quelle del medio, sanguettino qua e là, circa 5 ore di ospedale a Lecco per sentirmi dire che "no, dai, la radiografia non mostra fratture.. sì, forse una piccola infrazione, ma niente di che". Mi hanno fatto lavare il dito, togliere le croste di sangue che si erano create, messo un cerotto perché "poi la gente che lo vede si disgusta" e poi un cosino di alluminio e spugna che mi si aggrappa al dito come una scimmia e che lo difende un pochino (ovviamente durante la notte l'ho perso). Niente gesso, insomma.
Bah, mi importa solo che guarisca in fretta e il fatto che non ci sia una frattura nel vero senso della parola mi fa pensare che dovrebbe sistemarsi in non troppo tempo.
Però fa male, devo ammettere, e l'unghia viola non è piacevole da vedersi. Eppoi oggi non sono potuto andare in bici.
Ouch ouch.
Aggiornamento: me lo sono steccato con lo stecchino di un ghiacciolo perché quel ranocchio di alluminio non serve a nulla..
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