Fatto.. ho fatto anche il bisange, ossia 500+500m di dislivello con una discesa metà superpedalata.. ma andiamo con ordine.
Alle 9 salgo con un gruppo di ragazzi perlopiù pedalatori e due di loro, per qualche momento, rallentano mantenendo il mio passo, che è comunque elevato rispetto al normale perché il piano di quei ragazzi è il mio veloce. Questo per dire che mi lascio un po' tirare e quindi salgo più veloce di quanto sarei salito normalmente.
Due o tre punti superpeso, ma alla fine arrivo in cima in circa 45 minuti.
Scendiamo per il percorso quello liscio tranquillo, che però tipo diventa superpedalatissimo e pesantissimo. Non me lo ricordavo così e infatti non mi sono portato dietro il Joplin perché non pensavo ci sarebbero stati così tanti momenti pedalati.
Sono distrutto, ma risalgo lo stesso una seconda volta, arrivando su in circa 50 minuti ma facendo molta, molta fatica.
Stavolta facciamo il Casiraghi e se prima riuscivo più o meno a stare insieme ai compagni di discesa - diversi dai compagni di salita - stavolta comincio a rimanere indietro, sia per la stanchezza sia perché vanno meglio di me. Oltretutto è vero che ci sono già stato, sul Sange, ma il Casiraghi l'ho fatto solo una volta e quando mi sono trovato nel punto dei pietroni è stato tutto un andare giù a caso. Anche andare giù a terra in mezzo alle pietre, ovvio.
Grande soddisfazione comunque aver fatto la curva sulla pietra, che l'altra volta avevo fatto bici a mano.
Ciò che più mi fa dire "Yeah" è l'essere riuscito a fare abbastanza discesa pura al sabato e pedalata pura alla domenica, oltre a non avere i crampi a fine giro domenicale.. mi fa sentire ottimista per il prossimo weekend, dove dovrò provare le PS al sabato e farmele con pedalata annessa domenica per la gara di Superenduro ai Molini di Triora.
Ouch ouch.
Saluti agli Sgagnamanuber.
p.s. che mi fanno supermale le gambe oggi non l'ho detto, ma sono comunque venuto in ufficio in bici.. a velocità di bradipo.
Nessun commento:
Posta un commento