Oltre alle curve strette verso destra e allo smosso che mi fanno cagare in mano ecco le due new entry: i percorsi esposti e i nose press.
Da quando ho cominciato a fare notturne con Aleda & co. mi sono ritrovato quasi sempre su percorsi esposti, stretti e anche in leggera contropendenza, quella che ti fa dire "minchia, perché quel burrone si avvicina sempre più?" e che quindi ti porta a tenere perennemente i freni tirati onde evitare di dover pinzare improvvisamente per non cadere giù dal suddetto burrone.
Poi pensi che quelli davanti a te però tutti questi problemi non se li fanno, quindi perché tu sì? Vabbè.
Oltre a ciò, si trovano sempre curve più strette dello stretto da nose press, che oltretutto puntualmente si sviluppano su pietre o gradini, e che quindi tu dovresti a) arrivare lì b) pinzare un po' con l'anteriore c) sollevare il posteriore per metterti in linea e d) fare la curva. Solo che io non lo so fare. O meglio, saperlo fare non ci vuole niente, perché basta pinzare all'anteriore. Il problema è gestire i pesi e pinzare il giusto, perché se lo fai bene sei superyeah, se lo fai male ti ribalti. E ribaltarsi nelle curve di Aleda non è consigliabile. Quindi io evito e scendo a piedi ogni santissima volta.
Ieri comunque, sul Scioscia (il giro quello che un paio di settimane fa avevo totalmente sbagliato), sono arrivato sul "ripidone che ti caghi in mano" [cit.] ma che in verità c'è poco da cagarsi e viene anzi decisamente fluido (magari dopo un paio di volte che lo fai). Ci tornerò presto, magari questo weekend, perché voglio farlo al meglio. In verità durante l'ultimo ispezione avevo notato una linea da duriepuri, però è da valutare per bene perché include un drop decisamente tosto e con atterraggio quasi verticale. Magari da fare con bici da dh.
Tornando al discorso del ripido che aiuto aiuto ma che in verità no aiuto aiuto, credo sia arrivato il momento di dare la giusta dimensione a ciò che ho davanti: faccio un pistino stretto e ripido perché non ho il senso della misura; guardo ripidi e penso siano bestiali perché non ho il senso della misura.
Insomma, sistemare 'ste percezioni del cazzo, porco d'un razzo.
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