La notte passa normalmente e non fa freddo quanto la sera prima, tanto che a un certo punto mi levo il maglione e rimango in pigiama.
Smontate le tende cominciamo a girare: un po' World Cup, un po' varie freeride. Poi, complice la stanchezza e la deconcentrazione, cominciano le cadute.
Sulla World Cup, chiudo assurdamente una curva - non capisco nemmeno perché abbia fatto una cosa del genere - e vado di testa contro un albero, che schizza corteccia da tutte le parti. Mi siedo a terra un attimo per valutare l'entità del danno (ho preso proprio una bella botta) e ringrazio d'aver comprato un casco da MX.
Riparto, ma ormai sono totalmente deconcentrato: sulla prima pietraia, pochi metri dopo, cerco di prendere la linea più a destra e finisco completamente a sinistra, uscendo di pista contro un ammasso di pietrone e impuntandomi. La bici mi vola al di sopra della testa e io faccio un bel volo. Botte e scorticamenti di qua e di là, ma per fortuna niente di grosso.
Riparto, però in testa ormai mi ronza il "non c'è due senza tre". E infatti nella parte finale della superpietraia ripida faccio una delle cadute più grosse che abbia mai fatto: arrivo troppo veloce e nel tentativo di frenare per evitare di prendere il materassino col manubrio, mi impunto e volo. Letteralmente. Fortunatamente dev'essere un punto in cui spesso la gente cade e infatti il mio volo termina su dei materassini stesi a terra, mentre la bici di nuovo fa un volo di non poco conto. Ancora una volta, il volo è stato coreografico, le ferite molto meno (anche se ho perso entrambe le ginocchiere, che devono essersi sfilate mentre sbattevo di qua e di là).
Pausa pranzo, decisamente.
Nel pomeriggio ricominciamo a girare, ma i miei ritmi sono decisamente diversi, sia per la stanchezza che comunque per le tre cadute. Rifacciamo due volte la WC e il passaggio sulla superpietraia ripida da parte mia è molto, molto lento (ovviamente), ma ci passo comunque perché devo assolutamente passarci.
Mi sono reso conto che in tutt'e tre le cadute la colpa è stata solo mia: nella prima ho stretto assurdamente una curva (senza motivo); nella seconda la deconcentrazione ha avuto il sopravvento; nella terza sono entrato troppo veloce e ho pinzato l'anteriore, impuntandomi.
Devo smettere di fare questi errori. E forse un manubrio da 760 è eccessivo.
Nessun commento:
Posta un commento