Non ce n'è, la DH Uomini di Finale Ligure mi intimorisce.
Alla prima risalita mi sento come se non avessi nemmeno pedalato: mi lancio tutto gasato e dopo pochi minuti mi cago in mano. La discesa è completamente ricoperta di sassini e sassetti, a mo' di ghiaia, e quindi non ho nessunissima confidenza. Le ruote sono entrambe gonfiate a 2.5 psi per la salita e devo dire che lo sento tantissimo, dato che ogni minima pietra la sento nelle braccia e nelle gambe. La forca a 7 scatti (su 10), poi, rende il tutto ancora più complicato. Risultato: discesa da dimenticare. Saranno i settaggi o sarà il fatto che, come SEMPRE, la mia prima discesa è una merda totale?
Risalgo, perché non posso andarmene via con una delusione del genere, ma stavolta vado su su e prendo anche il pezzo iniziale (prima mi ero fermato proprio all'imboccatura della DH Uomini).
Il primo pezzo è tutto un toboga, ma il sole sta già scendendo, quindi mi si punta in faccio in certe curve e fatico a prenderle. Fatico comunque a prenderle, perché faccio cagare in curva, ma quando non c'è il sole, ogni tanto, le prendo addirittura decentemente. Finito il pezzo tobogoso, mi ritrovo sulla Dh Uomini. Stavolta, però, sgonfio un po' le ruote. Non so a quanto. E non capisco se è il mio approccio (molto più aggressivo e sicuro rispetto alla prima discesa) o la pressione minore, ma la discesa cambia da così a così. Cambia così tanto che mi devo fermare in certi punti non per il timore ma semplicemente perché non ho più fiato.
Completamente soddisfatto della seconda discesa, niente da aggiungere.
Domani si va a Sanremo (o San Romolo?) con Omar e i suoi amici.
Non vedo l'ora. E ruote a 2 o anche a 1.5 sin dall'inizio, perché devo capire qual è la pressione giusta per me.
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