Ecco il primo video (helmet cam, in questo caso) del pistino.
Domenica mattina è stata una mattinata piovosa, in seguito a tutta una notte di pioggia, quindi non mi andava di pedalare troppo, perciò ho deciso di affrontare il mio pistino, rinominato The Dwarfs trail - grazie a Fagiana per l'ispirazione - in queste condizioni.
Ora, il pistino è ripido e stretto, ovviamente scivoloso. Perciò ho montato le Swampt Thing sperando che mi aiutassero un po' su quel terreno. Infatti credo proprio mi siano state d'aiuto.
Questo è il video. No, non è rallentato, andavo davvero a quella velocità. Soprattutto sono chiarissimi i miei problemi quando le curve sono ripide, in contropendenza e verso destra.
Non è un caso che il mio pistino abbia due curve ripide, in contropendenza e verso destra. Ora devo solo imparare a farle.
Per chi volesse rinfrescarsi la memoria, le foto di tutta la Dwarfs track le potete trovare nei vari post sul pistino.
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lunedì 5 novembre 2012
mercoledì 28 dicembre 2011
Winter Riding Milano - Episode 1: San Genesio
Video di Aadm, quello sulla bici invece sono io. Gran bel video di Alessandro Amato Del Monte, realizzato con la sua fotocamera reflex.
Buona visione.
Buona visione.
martedì 23 agosto 2011
Sul Canto asciutto con gli SPD
Una sessione decisamente migliore, sul Monte Canto: il terreno completamente asciutto (forse anche troppo, in certi punti, tanto da creare della sabbia.. fortunatamente solo in salita e non in discesa).
Ho ancora parecchia indecisione in me a causa degli spd e in generale non vado così veloce quanto pensavo di andare, anche se, come chi frequenta il Canto ben sa, il Compressor non è proprio un percorso veloce per noi esseri umani.
Dopo due anni dal primo video, comunque, finalmente posso postare di nuovo un video di me sul monte dove tutto è cominciato, nella lontana primavera 2009.
Osservando i vari spezzoni al rallentatore, si nota parecchio quanto blocchi il posteriore, soprattutto in fase di curva (la curva in entrata del Compressor la faccio praticamente in derapata), nonostante abbia messo su apposta un disco che pensavo non frenasse molto bene. La mia prossima idea è quella di comprare e montare un disco di diametro inferiore. Ovviamente la soluzione ottimale sarebbe quella di non toccare il freno, ma su quello solo il tempo potrà aiutarmi. Sempre che mi aiuti, naturalmente.
Buona visione.
Ho ancora parecchia indecisione in me a causa degli spd e in generale non vado così veloce quanto pensavo di andare, anche se, come chi frequenta il Canto ben sa, il Compressor non è proprio un percorso veloce per noi esseri umani.
Dopo due anni dal primo video, comunque, finalmente posso postare di nuovo un video di me sul monte dove tutto è cominciato, nella lontana primavera 2009.
Osservando i vari spezzoni al rallentatore, si nota parecchio quanto blocchi il posteriore, soprattutto in fase di curva (la curva in entrata del Compressor la faccio praticamente in derapata), nonostante abbia messo su apposta un disco che pensavo non frenasse molto bene. La mia prossima idea è quella di comprare e montare un disco di diametro inferiore. Ovviamente la soluzione ottimale sarebbe quella di non toccare il freno, ma su quello solo il tempo potrà aiutarmi. Sempre che mi aiuti, naturalmente.
Buona visione.
martedì 26 luglio 2011
Curve piatte su ghiaietta, parte 9834872
Di nuovo, in modalità autismo, a fare curve al parco.
Trallallà.
Trallallà.
lunedì 4 aprile 2011
Gara SE: Pogno 2011
Finita in tempo!
Ma cominciamo con un piccolo video del sottoscritto, girato da Aadm col suo iPhone.
Beh, ovviamente puntavo a fare un buon risultato (secondo i miei parametri), ma avevo anche un risultato aggiuntivo, ovvero quello di finire la gara nei tempi giusti dato che, l'anno scorso, avevo sforato di circa 25'.
Delle prove ho poco da dire: 2 volte la PS1/3 e 2 volte la PS2.. forse la PS2 avrei dovuto provarla un altro paio di volte per capire meglio alcune cosette, ma in verità non credo sarebbe cambiato granché. La PS1/3 è proprio quel genere di pista che mi da difficoltà - velocissima e ricca di curve - mentre sulla PS2, un po' meno veloce, un po' più tecnica e più da interpretare, mi sento a mio agio.
La novità rispetto all'anno scorso è il Prologo di sabato pomeriggio: 30 secondi di pedalata, un po' piatta e un po' in salita, con discesa dalle scale e curva a ridosso di alcune colonne. Praticamente una prova che dice poco sulle reali capacità dei ciclisti, dato che, con 32.33, finisco 87°.
Trasferimento 1
Vado su tranquillo, senza fatica: è un trasferimento lunghissimo, ma la pendenza, se non nei tornanti finali, non è mai esagerata. Poi incontro anche un ragazzo col quale chiacchiero di mx e varie, dato che viene da quell'ambiente. Nel tratto finale, per qualche fottutissimo arcano motivo, foro la camera d'aria (finalmente, dirò, perché era l'ultima con la valvolina sottile, che non sopporto più). Sto bucando troppo spesso con questa cazzo di ruota posteriore (la ruota che uso per pedalare e fare le gare di Superenduro) quindi sono sicuro che da qualche parte c'è qualcosa che non va bene. Controllerò bene che non ci siano schegge o simili all'interno del cerchio. Nonostante il tempo che perdo per cambiare la camera d'aria, arrivo su con qualche minuto di anticipo.
PS1
Sapendo che ho ancora due risalite e due discese da fare, scendo senza spingere troppo. Ovviamente mi aiuta il fatto che, da non amante della velocità (ho proprio scelto lo sport giusto, ma mi consolo dicendomi che ci vuole tempo, perché mi ci abitui), non riesco mai a mollare i freni più di tanto. Per contro faccio bene o male quello che penso di poter fare, finché non arrivo ai tornantini finali: esco dalla curva a sinistra, il terreno è leggermente cedevole e scivoloso, io immancabilmente (che nervi, cazzo!) freno troppo con l'anteriore, che quindi mi scivola via e mi fa rotolare a terra. Risalgo correndo, rialzo la bici e ricomincio a scendere, perdendo qualcosa come 10". Chiudo la gara 158° con 7'12.54.
Trasferimento 2
E' quello più pesante, perché con pendenze importanti, ma fortunatamente i tempi sono umani. Un po' (pochissimo, a dire il vero) in sella, un po' (tantissimo, a dire il vero) spingendo a mano, arrivo con 15' di anticipo.
PS2
Questa discesa mi piace alquanto. Il suo problema è che ha svariati punti in salita - primo fra tutti la partenza stessa - e bisogna pedalare abbestia. Io ovviamente sono preoccupato e imparanoiato per il resto della gara, ma a differenza dell'anno scorso, decido di non scendere a spingere a mano.
Parto pedalando né forte né piano ma ovviamente sento la fatica e la mia pedalata non è gran cosa. Entro nel canyon e ovviamente sbaglio del tutto la curva verso destra in contropendenza in salita. Evvìa, ci aggiunga un etto di prosciutto, su. Scendo dalla bici, spingo a mano per un paio di metri e mi ributto sulla sella, per spingere sui pedali.
La discesa scorre bene, ovviamente raggiungo ritmi da miononno nei pezzi in salita, ma comunque li faccio tutti in sella.
Sbaglio notevolmente giusto verso la fine, dove mi dimentico di un gobbone da aggirare e ci vado completamente sopra, fermandomi del tutto. Poca roba, comunque.
I miei 7'34.09 mi posizionano 120°, a conferma che la pista mi è più congeniale rispetto alla PS1/3.
Trasferimento 3
La morte. Un po' più lungo del primo ma per la maggior parte lo stesso, sale sale e non finisce mai. Arrivo fino agli ultimi tornanti e lì mi arrendo, prendendomi una bustina di gel energetico che fa il suo effetto. Ovviamente scendo dalla bici e spingo, ma abbastanza velocemente (rimango sempre vicino ad altri concorrenti che stanno salendo pedalando), così riesco ad arrivare con 8 minuti di anticipo. Giusto il tempo di prepararmi e partire. Ma perlomeno non sono arrivato in ritardo. Ringrazio sentitamente gli organizzatori per avermi
PS3
Mi sento ancora lucido in discesa. Certo, ormai non mi importa più il tempo ma mi importa terminare la gara senza vomitare sangue e, soprattutto, senza volare di nuovo nei tornantini. Fortunatamente non c'è tantissimo da pedalare se non nel pezzo finale, dove comunque procedo a ritmi blandissimi.
Con mia enorme meraviglia, a fine prova, scopro che l'ho chiusa in 153esima posizione ma in termini di tempo ci ho impiegato 7'17.35, ovvero 5" più lento della PS1 e pure senza cadere! La stanchezza, quindi, in verità ha avuto il sopravvento e per quanto pensassi di andare bene, stavo sicuramente andando più lento.
Finisco la gara 140° su 262, che normalizzato a 100 diventa 53° su 100. In linea con San Bartolomeo (52° su 100), confermandomi perciò che dovrei essere migliorato rispetto all'anno passato. Oltretutto finalmente ho potuto fare una gara sulle stesse piste sulle quali ho fatto una gara l'anno precedente, ottenendo quindi informazioni decisamente più concrete di "ho guardato la helmet cam e vado meglio!".
PS1: 7'12.54 - nel 2010 in 8'13.46 - migliorato di 1'01" (anche se credo quest'anno fosse più corta)
PS2: 7'34.09 - nel 2010 in 8'12.34 - migliorato di 0'38" (niente di che)
Il miglioramento c'è stato, ma non così eclatante come mi sarei aspettato.
Umpf.
Ma cominciamo con un piccolo video del sottoscritto, girato da Aadm col suo iPhone.
Beh, ovviamente puntavo a fare un buon risultato (secondo i miei parametri), ma avevo anche un risultato aggiuntivo, ovvero quello di finire la gara nei tempi giusti dato che, l'anno scorso, avevo sforato di circa 25'.
Delle prove ho poco da dire: 2 volte la PS1/3 e 2 volte la PS2.. forse la PS2 avrei dovuto provarla un altro paio di volte per capire meglio alcune cosette, ma in verità non credo sarebbe cambiato granché. La PS1/3 è proprio quel genere di pista che mi da difficoltà - velocissima e ricca di curve - mentre sulla PS2, un po' meno veloce, un po' più tecnica e più da interpretare, mi sento a mio agio.
La novità rispetto all'anno scorso è il Prologo di sabato pomeriggio: 30 secondi di pedalata, un po' piatta e un po' in salita, con discesa dalle scale e curva a ridosso di alcune colonne. Praticamente una prova che dice poco sulle reali capacità dei ciclisti, dato che, con 32.33, finisco 87°.
Vado su tranquillo, senza fatica: è un trasferimento lunghissimo, ma la pendenza, se non nei tornanti finali, non è mai esagerata. Poi incontro anche un ragazzo col quale chiacchiero di mx e varie, dato che viene da quell'ambiente. Nel tratto finale, per qualche fottutissimo arcano motivo, foro la camera d'aria (finalmente, dirò, perché era l'ultima con la valvolina sottile, che non sopporto più). Sto bucando troppo spesso con questa cazzo di ruota posteriore (la ruota che uso per pedalare e fare le gare di Superenduro) quindi sono sicuro che da qualche parte c'è qualcosa che non va bene. Controllerò bene che non ci siano schegge o simili all'interno del cerchio. Nonostante il tempo che perdo per cambiare la camera d'aria, arrivo su con qualche minuto di anticipo.
PS1
Sapendo che ho ancora due risalite e due discese da fare, scendo senza spingere troppo. Ovviamente mi aiuta il fatto che, da non amante della velocità (ho proprio scelto lo sport giusto, ma mi consolo dicendomi che ci vuole tempo, perché mi ci abitui), non riesco mai a mollare i freni più di tanto. Per contro faccio bene o male quello che penso di poter fare, finché non arrivo ai tornantini finali: esco dalla curva a sinistra, il terreno è leggermente cedevole e scivoloso, io immancabilmente (che nervi, cazzo!) freno troppo con l'anteriore, che quindi mi scivola via e mi fa rotolare a terra. Risalgo correndo, rialzo la bici e ricomincio a scendere, perdendo qualcosa come 10". Chiudo la gara 158° con 7'12.54.
Trasferimento 2
E' quello più pesante, perché con pendenze importanti, ma fortunatamente i tempi sono umani. Un po' (pochissimo, a dire il vero) in sella, un po' (tantissimo, a dire il vero) spingendo a mano, arrivo con 15' di anticipo.
PS2
Questa discesa mi piace alquanto. Il suo problema è che ha svariati punti in salita - primo fra tutti la partenza stessa - e bisogna pedalare abbestia. Io ovviamente sono preoccupato e imparanoiato per il resto della gara, ma a differenza dell'anno scorso, decido di non scendere a spingere a mano.
Parto pedalando né forte né piano ma ovviamente sento la fatica e la mia pedalata non è gran cosa. Entro nel canyon e ovviamente sbaglio del tutto la curva verso destra in contropendenza in salita. Evvìa, ci aggiunga un etto di prosciutto, su. Scendo dalla bici, spingo a mano per un paio di metri e mi ributto sulla sella, per spingere sui pedali.
La discesa scorre bene, ovviamente raggiungo ritmi da miononno nei pezzi in salita, ma comunque li faccio tutti in sella.
Sbaglio notevolmente giusto verso la fine, dove mi dimentico di un gobbone da aggirare e ci vado completamente sopra, fermandomi del tutto. Poca roba, comunque.
I miei 7'34.09 mi posizionano 120°, a conferma che la pista mi è più congeniale rispetto alla PS1/3.
Trasferimento 3
La morte. Un po' più lungo del primo ma per la maggior parte lo stesso, sale sale e non finisce mai. Arrivo fino agli ultimi tornanti e lì mi arrendo, prendendomi una bustina di gel energetico che fa il suo effetto. Ovviamente scendo dalla bici e spingo, ma abbastanza velocemente (rimango sempre vicino ad altri concorrenti che stanno salendo pedalando), così riesco ad arrivare con 8 minuti di anticipo. Giusto il tempo di prepararmi e partire. Ma perlomeno non sono arrivato in ritardo. Ringrazio sentitamente gli organizzatori per avermi
PS3
Mi sento ancora lucido in discesa. Certo, ormai non mi importa più il tempo ma mi importa terminare la gara senza vomitare sangue e, soprattutto, senza volare di nuovo nei tornantini. Fortunatamente non c'è tantissimo da pedalare se non nel pezzo finale, dove comunque procedo a ritmi blandissimi.
Con mia enorme meraviglia, a fine prova, scopro che l'ho chiusa in 153esima posizione ma in termini di tempo ci ho impiegato 7'17.35, ovvero 5" più lento della PS1 e pure senza cadere! La stanchezza, quindi, in verità ha avuto il sopravvento e per quanto pensassi di andare bene, stavo sicuramente andando più lento.
Finisco la gara 140° su 262, che normalizzato a 100 diventa 53° su 100. In linea con San Bartolomeo (52° su 100), confermandomi perciò che dovrei essere migliorato rispetto all'anno passato. Oltretutto finalmente ho potuto fare una gara sulle stesse piste sulle quali ho fatto una gara l'anno precedente, ottenendo quindi informazioni decisamente più concrete di "ho guardato la helmet cam e vado meglio!".
PS1: 7'12.54 - nel 2010 in 8'13.46 - migliorato di 1'01" (anche se credo quest'anno fosse più corta)
PS2: 7'34.09 - nel 2010 in 8'12.34 - migliorato di 0'38" (niente di che)
Il miglioramento c'è stato, ma non così eclatante come mi sarei aspettato.
Umpf.
giovedì 16 settembre 2010
Manubriando un po'
Ora ho, tra le mani, un manubrio da 710 (più uno praticamente identico, errore di acquisto) e uno da 760.
Stavo riflettendo.
Domenica, a Pila, ho fatto un supervolo perché a) poco convinto della linea che stavo facendo; b) troppo veloce rispetto alla poca convinzione; e c) manubrio da 760; e quindi, per evitare di andare addosso al materassino a sinistra che si può vedere a circa 5:01 nel video che ho linkato sotto della quinta tappa dell'iXS European Downhill Cup (lui praticamente lo schiva via millimetricamente ma lui è anche uno che sa davvero andare), ho pinzato intimorito e mi sono cappottato in avanti. Che non è il massimo nei punti ripidi.
Detto ciò, credo che possa essere il caso di sfruttare questo doppio manubrio, cambiandolo in base all'esigenza: se devo fare qualcosa di DH dove necessito particolarmente di stabilità ci metto su il 760; nelle cose DH dove posso aver meno bisogno di una roba larga larga (mi viene in mente Agnona, per esempio, o anche Prali) e nelle gare di Superenduro, posso tranquillamente scendere a 710 o magari al caro, vecchio 730 (con le manopole in fuori).
Detto ciò, credo che la misura giusta per me, in verità, sia di circa 730, ma non credo che il Boobar, per com'è fatto, mi permetta di accorciarlo di altri 3 cm, dato che si allarga abbastanza presto andando verso lo stem.
Domani sera mi metterò a prendere un po' di misure e vedere un attimo se c'è la possibilità di tagliarlo.
760 mi sembrano davvero troppi per le mie spalle e soprattutto 3 cm in meno non mi dispiacerebbero in punti stretti. Come quel passagio a Pila.
More Mountain Biking Videos
Ah, poi ho fatto di nuovo un video al parco, ieri sera, perché le curve al mattino non mi erano bastate.
Come si vede nel video, prima e seconda curva ok; alla terza ho rischiato di uccidere un tizio che correva; alla quarta ho completamente perso il posteriore, che se ne derapa via per i cazzi suoi.
Stavo riflettendo.
Domenica, a Pila, ho fatto un supervolo perché a) poco convinto della linea che stavo facendo; b) troppo veloce rispetto alla poca convinzione; e c) manubrio da 760; e quindi, per evitare di andare addosso al materassino a sinistra che si può vedere a circa 5:01 nel video che ho linkato sotto della quinta tappa dell'iXS European Downhill Cup (lui praticamente lo schiva via millimetricamente ma lui è anche uno che sa davvero andare), ho pinzato intimorito e mi sono cappottato in avanti. Che non è il massimo nei punti ripidi.
Detto ciò, credo che possa essere il caso di sfruttare questo doppio manubrio, cambiandolo in base all'esigenza: se devo fare qualcosa di DH dove necessito particolarmente di stabilità ci metto su il 760; nelle cose DH dove posso aver meno bisogno di una roba larga larga (mi viene in mente Agnona, per esempio, o anche Prali) e nelle gare di Superenduro, posso tranquillamente scendere a 710 o magari al caro, vecchio 730 (con le manopole in fuori).
Detto ciò, credo che la misura giusta per me, in verità, sia di circa 730, ma non credo che il Boobar, per com'è fatto, mi permetta di accorciarlo di altri 3 cm, dato che si allarga abbastanza presto andando verso lo stem.
Domani sera mi metterò a prendere un po' di misure e vedere un attimo se c'è la possibilità di tagliarlo.
760 mi sembrano davvero troppi per le mie spalle e soprattutto 3 cm in meno non mi dispiacerebbero in punti stretti. Come quel passagio a Pila.
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Ah, poi ho fatto di nuovo un video al parco, ieri sera, perché le curve al mattino non mi erano bastate.
Come si vede nel video, prima e seconda curva ok; alla terza ho rischiato di uccidere un tizio che correva; alla quarta ho completamente perso il posteriore, che se ne derapa via per i cazzi suoi.
mercoledì 15 settembre 2010
Curvando al parco.. ancora
Stamattina, prima di venire in ufficio, ho provato un po' di curve su terreno un po' scivoloso ma non troppissimo. Inoltre mi sono finalmente ripreso in una specie di mini-stepdown con tentativo di whippata/transfer.. rivedendolo - per quel poco che si rivede - risulta essere molto, molto timido e molto poco whippata/transferizzata.
Ma suvvia, sono ai miei primi esperimenti, non so nemmeno saltare ancora bene e quindi mi devo accontentare.
Da notare che nelle curve appena butto giù il piede il post mi derapa via.
Peccato solo aver fatto le curve solo in una direzione (verso sinistra, che sono quelle che mi vengono meglio).
Ma suvvia, sono ai miei primi esperimenti, non so nemmeno saltare ancora bene e quindi mi devo accontentare.
Da notare che nelle curve appena butto giù il piede il post mi derapa via.
Peccato solo aver fatto le curve solo in una direzione (verso sinistra, che sono quelle che mi vengono meglio).
lunedì 17 maggio 2010
Gara SE: Molini di Triora
Come mi sarei dovuto immaginare, qui a Molini di Triora non c'è banda 3, quindi la mia chiavetta è totalmente inutile. Eccomi quindi di nuovo a fare la cronaca del weekend di gara in differita.
Arrivo a Molini (durante la salita incontro un simpatico serpentello morto, come si vede nella foto qua a sinistra) quando ancora c'è luce, ne approfitto per provare una delle due PS non meccanizzabili. Mi vesto di fretta e furia e comincio a pedalare. Salgo a ritmi vertiginosi, tanto so che sono al massimo 3km e non troppo pesanti.
Arrivo alla partenza della PS, comincio a scendere. E mi fermo quasi subito: la pista è tecnica, con una serie di tornantini strettissimi. E' anche parecchio esposta e sull'esposto sono cauto. Provo e riprovo i primi tre tornantini e come sempre si evidenzia la mia incapacità di curvare verso destra. Mi sento un po' Zoolander. Riprovo un altro paio di punti, uno dei quali un pietrone in mezzo al tracciato che forse preso a buona velocità e con un giga bunny hop si potrebbe saltare via anziché rallentare e girarci intorno. Ah, ma io non vado a buona velocità e non faccio giga bunny hop, quindi mi sa che ci girerò intorno.
Le gomme.. beh.. vanno.. siccome ho il timore di pizzicare (Maxxis HR 2-ply ma con camera normale dietro e Maxxis HR niente-ply - versione xc - ma con camera rinforzata davanti) a 'sto punto preferisco avere una guida un po' trallallà dovuta alla pressione: solitamente giro con 1.5 o 1.8, ma ora sono a 2.5, quindi ho le ruote che se la rimbalzano yeah yeah come i rapper "yo bella fratello" che camminano zoppicando.
Al termine della prova faccio curve su curve qua dietro al Doblò: ne approfitto perché la curva è in discesa e su sterrato e siccome devo avere fiducia nella bici, mi sembra perfetto per imparare a buttarla giù. Ovviamente la butto giù pochissimo, ma questo è un altro discorso. Il video di tale ossessione è in fondo a questo post, per chi non avesse di meglio da fare.
Spazioso è spazioso, ma con tutta la roba che ho dietro praticamente sono contornato da millemila oggetti: se sposto il braccio destro di una ventina di cm posso toccare il freno della bici; se invece sposto l'anca, tocco dentro l'idropulitrice.
Meno male che ho il sacco a pelo "confortevole fino a 10°!" perché fa proprio freschino.
Buonanotte.
Day 2
La notte è andata bene. L'unico problema è stato urinare, perché nel buio totale mi sentivo un po' a disagio. La soluzione? Trattenerla fino al mattino. Comunque verso le 6.30 il freddo si è fatto sentire, quindi mi sono svegliato. E ho urinato.
In pedalata fino alla PS2. Provato e riprovato i tornantini; soffermato sul sasso (ce l'ho fatta, yeah!). Risalgo pedalando (sigh) e insieme a due toscani la riprovo. Poi PS3 una sola volta. Pausa pranzo e poi PS1, in compagnia dei due toscani e di Ale, un ragazzo di Milano conosciuto anche come kn1.. e viaggia, devo ammetterlo (anche i due toscani non scherzano, tipo che dopo un po' che si è partiti non li vedo più). La proviamo due volte ma prima della terza decido di fermarmi del tutto: sono stanco.
Ora sono pronto per un'altra nottata al buio assoluto: in un primo momento volevo campeggiare.. Dobloggiare giù, nel campo sportivo insieme a tutta l'altra gente, ma ieri sera dormire nel mezzo di nulla mi è piaciuto molto.. ha avuto quel tocco di romanticismo post-atomico pre-anulare mezzo-yeah che da un po' mi mancava, perciò ho sistemato tutto e sono salito di nuovo.
Mi manca solo una doccia, ma con 'sto freschino COL CAZZO che mi lavo con l'acqua fredda. Piuttosto puzzo. Tanto sono in mezzo al nulla e nessuno mi annuserà le ascelle. O magari giusto un cinghiale. Ma teoricamente lui dovrebbe puzzare più di me.
L'ho già detto che sono le 18:20 e io ho già un po' di sonno? No? Sì, l'ho appena detto. No, devo farmi forza, non posso dormire a quest'ora ma nemmeno tipo alle 20.. quindi.. guarderò.. uhm.. un albero? Uno stelo d'erba? Un.. un.. un pezzo di cielo? Potrei.. potrei pulire il Doblò a mano! Uhm, non ho voglia.
Forse il campo sportivo non era malaccio, almeno fino a una certa ora. Ma l'auto è quasi in riserva. Non posso.
Ehm.. evviva Robinson Crusoe.. ehm.. boh.. sono stanco.. spero di ripigliarmi del tutto entro domattina, ma visti i miei soliti tempi di recupero, la vedo moooooooooolto dura.. sigh.
Day 3
Finalmente il giorno di gara.
Mi sveglio abbastanza stanco.. non sono ancora abituato a pedalare due giorni di fila.
Per scrupolo, visto il mio stato fisico non proprio al 100%, mi prendo due pastigliette di magnesio e sarcazzo quali altre cose che ho comprato al Decathlon: mi chiamavano a gran voce con la scritta "Anti-cramps".
E comincia la gara.
Trasferimento 1
La salita non è molto impegnativa, ma come sempre sono cauto e salgo tranquillamente. Arrivo con 20 minuti di anticipo.
PS1
Arrivando con largo anticipo, riesco anche a vedere i pro partire. E cerco di emularli, per quel poco che posso vedere. Procede tutto bene, finché raggiungo il ragazzo partito prima di me. Per qualche assurdo motivo mi sembra che entrambi si mantenga lo stesso passo, quindi decido di non sorpassarlo. Dopo un bel po' che scendiamo insieme, però, decide di farsi da parte. Un po' sorpreso lo sorpasso e mi rendo conto che effettivamente abbiamo due velocità diverse. Pazienza. 86° con 8'13".
Trasferimento 2
Anche questa salita non è particolarmente impegnativa e io mi sento ancora abbastanza in forma, nonostante comunque abbia una stanchezza di fondo sin dal risveglio stamane. Addirittura mi faccio un po' di pezzi al ritmo di altra gente (tra cui Paolo Cianci, il mio compagno di squadra endurista) passando a un rapporto più duro del mio solito (ossia il meno duro esistente). E pago le conseguenze di questo mio gasamento quando arrivo sulla parte sterrata (quella che ho fatto due volte ieri), dove fatico tantissimo e dove vengo sorpassato da milioni di persone, come al solito. Nonostante ciò, arrivo con 20 minuti d'anticipo anche qua.
PS2
La stanchezza che ho sentito in salita la percepisco anche in discesa: sbaglio parecchio, ai tornantini un "occhio alla pietra a sinistra" sussurrato da un commissario mi deconcentra e praticamente mi fermo. Stessa cosa alla pietra in mezzo: un commissario mi fa "occhio!", mi deconcentro e mi fermo chiedendo "occhio a cosa?!?" e mi fa "no, niente, vai vai". Pazienza di nuovo, tanto stavo comunque sbagliando parecchio, probabilmente avrei sbagliato lo stesso. Raggiungo il compagno di gara della PS1 ma stavolta rimango dietro, sia perché non c'è spazio per sorpassare che perché mi manca totalmente la forza fisica e mentale per fare una cosa del genere. 82° con 6'11".
Trasferimento 3
E' per la maggior parte in discesa o in piano, quindi non particolarmente faticosa. Nonostante ciò, sono a pezzi. Arrivo con parecchi minuti di anticipo e mi preparo.
PS3
Si parte con il guado di un torrente, seguito subito dalla risalita a mo' di salmone per il torrente stesso. I bravi se lo pedalano, io scendo e spingo a mano: con calma, non devo fare il superuomo, non ancora.
Mi piace, come sto scendendo. I tratti pedalati non sono tanti, ma la mia lucidità non è proprio al massimo, quindi sbaglio abbastanza, ma rimango in piedi.
Sorpasso il ragazzo di prima - questa volta perché ha bucato - e proseguo per la mia discesa. Non me la ricordo affatto, questa PS, perché l'ho provata solo una volta, quindi ogni curva è un po' una sorpresa (a parte qualche punto che mi era rimasto impresso). Mancano praticamente due curve alla fine. Prendo la prima troppo veloce e gigaderapata posteriore. Probabilmente nel tentativo inconscio di recuperare la ruota chiudo lo sterzo e cado in avanti. Mentre sono a terra mi raggiunge il ciclista partito un minuto dopo di me. E mi sorpassa. Sigh. Riparto subito dietro di lui e porto a termine la prova. 82° con 8'52".
Gara finita!
Se non fossi caduto a quell'ultima curva sarei riuscito a chiudere la prima gara senza essere sorpassato. Obiettivo rimandato alla prossima prova, sperando di non trovarmi dietro qualche missile terra-aria come a Sestri.
Non ho ancora in mano i dettagli delle prove, comunque in assoluta ho finito 82°su 129 con 23'18" (Gambirasio ha vinto in 16'45"). Per le solite statistiche, significa che ho chiuso 63° su 100, esattamente come a Sestri. Considerato il rallentamento nella PS1 e la caduta nella PS3, direi che aver chiuso nella stessa posizione di Sestri è un lieve miglioramento, no?
martedì 20 aprile 2010
Rodolico, io e composizione
Un piccolissimo video che mostra lo stesso passaggio sulla PS1 della gara Superenduro a Sestri fatto da Marco Rodolico (sesto in classifica finale) e io (169esimo in classifica finale).
Da notare dov'è passato lui nella curva successiva e dove invece passo io, oltre al fatto che dopo il saltino mi ritrovo con le gambe a mulinello perché ho un rapporto troppo agile.
Ce n'è, da lavorare, ce n'è tanto tanto..
Eppoi composizione da tre scatti di un altro passaggio.
Da notare dov'è passato lui nella curva successiva e dove invece passo io, oltre al fatto che dopo il saltino mi ritrovo con le gambe a mulinello perché ho un rapporto troppo agile.
Ce n'è, da lavorare, ce n'è tanto tanto..
Eppoi composizione da tre scatti di un altro passaggio.
lunedì 19 aprile 2010
Gara SE: Sestri completata!
E quindi ce l'ho fatta: sono riuscito a portare a termine una gara Pro.
A dire il vero, l'impressione che ho avuto è che questa gara fosse strutturata diversamente rispetto a Pogno e, in verità, ho la sensazione che sia stata meno dura, anche se ancora sento i dolori dei crampi che mi hanno colpito proprio a fine gara, sulla pista ciclabile. Forse la differenza principale è che non ho sofferto tanto come in passato sui trasferimenti, ma ho sofferto di più durante le PS, ma dato che le PS sono cronometrate e c'è adrenalina a cannone, alcuni problemi, probabilmente, si fanno sentire solo dopo.
Ah, prima di cominciare, al Prologo sono arrivato 116esimo (a parimerito con un altro ragazzo), con 1'09.6 (per fare un paragone, il primo è arrivato con 57.6). A fine post poi faccio una bella proporzione di tutte le PS tra me e il primo classificato, per divertimento.
Prima del report vi segnalo che in fondo al post c'è il video helmet della prima delle due prove che ho fatto venerdì sulla seconda parte della PS1. La cosa bella di quel percorso è che anche se è tutto a pietre è quasi completamente a vista, quindi si possono lasciare un po' i freni (infatti per essere la prima discesa che faccio, quella nel video, mi meraviglia per come mi sia lasciato andare in alcuni punti dove qualche mese fa avrei avuto problemi, vedi ad esempio questo video qua sulla DH Varigotti).
Si comincia.
Trasferimento 1
Arrivo con un anticipo di circa 15 minuti e ho tutto il tempo di prepararmi. Informo i due che mi seguono di sorpassarmi subito, se possibile, perché il primo tratto è completamente pedalato e sicuramente io andrò pianin pianino, per non bruciarmi subito.
PS1
Parto e pedalo né piano né forte.. insomma, è pur sempre una gara e non una passeggiata, ma comunque non posso spaccarmi subito le gambe. Mi infilo nella parte veloce e convinto di avere dietro una persona normale, penso "Beh, non mi ha raggiunto sul pedalato quindi siamo a posto così". Solo che poco dopo sento un "hop" e quindi bam, via dritto quasi addosso a un albero per lasciarlo passare. Completamente fermato, guardo dietro e riparto. La persona normale, poi scopro, è un certo Neuro (è il suo soprannome), uomo da abbastanza alta classifica che non avendo partecipato a Pogno s'è preso un numero alto. Poco dopo raggiungo invece il ragazzo partito prima di me, ma trovandoci in un punto scomodo, risulta difficile sorpassarlo, quindi rallento e mi accodo per una buona decina di secondi. Poco dopo ci fanno completamente fermare perché un ragazzo è volato. Così anche il tizio dopo Neuro ci raggiunge ed essendo anch'egli più veloce di me, lascio passare anche lui, perdendo ulteriormente tempo. Ai due salti c'è un bel po' di gente a guardare, perciò il primo lo faccio (come avevo già fatto in prova) e il secondo, che non avevo provato, lo faccio lo stesso. Mi va bene che il secondo in verità sia una sorta di panettone, anche se lo chiudo un po' oltre il landing. L'importante è non averli evitati, perché la gente vuol vedere i salti, anche se sono piccoli come quelli che faccio io.
Con 11'19.3, chiudo la prova in 175esima posizione (su 277).
Giudizio: nonostante la prima parte pedalata - il mio punto debole principale dopo la tecnica in discesa - e il problema dei sorpassi e del tizio caduto (che comunque credo non si sia fatto troppo male), sono riuscito a tenerne dietro un centinaio (tra chi è stato più lento, chi ha avuto problemi qua e là, etc, etc). La sufficienza me la merito.
Controllo Orario
Arrivo al traguardo per il CO, faccio per mettermi su il caschetto XC e non lo trovo più. M'è caduto nella prima parte della PS, porca miseria. Porca miseria perché dovrò ricomprarmene uno, ma soprattutto perché mi dovrò fare il trasferimento col casco integrale. Caldazza e sudorazza, anche perché se non lo tengo in testa mi eliminano dalla gara.
Trasferimento 2
Uguale al primo, stavolta me la prendo con più calma e nella parte sterrata scendo anche a spingere a mano. Arrivo con una decina di minuti in anticipo quindi smangiucchio, sbevacchio e mi preparo.
PS2
Si parte pedalando e si affronta subito un saltarello. La prova è corta, quindi non dovrei farmi raggiungere da Neuro, stavolta. Invece mi sono dimenticato di un supermega strappo in salita, quindi scendo e spingo a mano. Purtroppo proprio in quello strappo ho raggiunto il ragazzo davanti a me perciò sentendo Neuro sopraggiungere, decido di fermarmi completamente a lato - di nuovo - e lo lascio passare. Poi finisco di spingere in su la bici per lo strappo e con un po' di fatica - la pista è stretta - sorpasso il ragazzo.
Arrivo a fine prova, senza però essere stato ripreso dal tizio post-Neuro (un suo amico, oltretutto). Almeno quello.
160esimo (su 268) con 3'25.4. Nella classifica generale sono 167esimo su 268 con un totale di 14'44.7, quindi mantengo la posizione iniziale.
Giudizio: problemi con gli strappi e di sorpassi, ma nonostante tutto va bene così, con circa 100 concorrenti arrivati dopo di me.
Trasferimento 3
Si risale per lo sterrato dopo un breve tratto su asfalto, quindi non è più quella roba superlunga di prima. Ho sentore di crampo al quadricipite destro, quindi scendo dalla bici e stiro un po'. 'sti cazzo di crampi cominciano a venirmi sempre al termine della PS2.. puntuali.. ci dev'essere una qualche connessione. Mi rimetto in sella e salgo, arrivando di nuovo in anticipo, così posso fare un po' di stretching e bere una roba a base di caffeina, perché durante la PS2 mi sono reso conto di non essere molto lucido (certi passaggi li ho fatti completamente a caso).
PS3
Quella con più strappi in salita.. quasi un unico strappo in salita. Ovviamente non mi aspetto di non essere sorpassato. La prima parte è pedalata, procedo praticamente seduto e pedalicchio a mo' di passeggiata domenicale un po' veloce. Poi si entra nella parte in discesa e nel punto più tecnico raggiungo il ragazzo davanti. E sento Neuro dietro. Ma porca miseria, sempre in contemporanea, che cazzo! Accosto in curva e mi fermo l'ennesima volta. Poi scendo a spingere la bici a mano perché è cominciato lo strappo in salita. Sorpasso il tizio (anche lui sceso a spingere a mano) e corricchiando continuo a salire, salire, salire, finché non ridiventa discesa. Anche stavolta sono riuscito a non farmi passare dall'Amico di Neuro.
196esimo su 264 con 4'36.0. Finisco 178esimo nella generale con 19'20.7. Direi più che ovvio, considerato che metà della prova l'ho fatta a spinta.
Giudizio: per niente soddisfatto.. in fondo le gare di SE sono fatte di questi strappi e io sto permettendo loro di influire troppo sulle mie prestazioni. Allenarsi, allenarsi!
Trasferimento 4
Questa volta è una cosa brevissima, giusto da A a B. Scendo e lo faccio praticamente tutto a spinta, finché non arrivo alla partenza della PS4, la mia preferita. Scambio due chiacchiere con Neuro, che mi dice che gareggia dal 2003 e che prima faceva motocross. Impressionante, devo dire.
PS4
La mia prova preferita, con la prima metà da fare bella veloce su 'sti megapietroni dappertutto e la seconda parte invece, purtroppo, da pedalare su sconnesso e quindi un lavoro pesantissimo.
Parto a cannone nel tratto in lieve discesa pedalata, tanto è tutta dritta e le pietre si saltano via. Sensazione bellissima, quella di volare sopra alle pietre. Poi diventa in salitella, ma ormai è l'ultima prova, quindi spingo un po' sui pedali. Finalmente si entra nella parte pietrosa e sono gasatissimo perché mi piace tantissimo. Purtroppo raggiungo il ragazzo davanti e non posso passarlo perché siamo su un ripido in curva, quindi freno e lo faccio piano piano. Appena si riapre la pista vedo una linea esterna, gli grido "passo in alto" e vado. A parte il breve rallentamento, comunque, è stato un sorpasso decente. Continuo a scendere e arrivo nei punti "critici" che già avevo notato durante le prove.. faccio quello che posso e in punto quasi mi fermo perché non me lo ricordo.. un bel pietrone da copiare.. e non me lo ricordo perché in prova ero passato intorno. Vabbè. Copio così come viene, butto giù il piede e via, pedalo. Poco dopo sento "Hop".. ecco Neuro, mi ha ripreso anche stavolta, però un po' più tardi del normale. Stavolta decido di tentare di stargli dietro il più possibile, ma si arriva al tratto pedalatoscassato e comincio a perdere colpi, quindi ciao ciao Neuro.
145esimo su 263 con 6'04.2, quindi il risultato migliore della giornata, come ovviamente mi aspettavo, dato che è il tipo di pista che più mi piace. Guadagno circa 10 posizioni nella classifica generale - e finale - chiudendo 169esimo su 263, con 25'24.
Giudizio: ovviamente soddisfatto, nonostante anche qua la parte pedalata mi abbia penalizzato.
Trasferimento finale
Si torna verso la Partenza per il controllo della punzonatura e la chiusura definitiva della gara. "Ouch".. cazzo, quattro crampi nella parte interna delle coscie, due per lato. Mi fermo. Distendo qua e là, ma se distendo qua, mi fa male là e viceversa, quindi sono fottuto e sto fermo immobile. Un signore si interessa e mi chiede cose e gli rispondo cose.. mi chiede cosa si fa coi crampi, gli dico "Non lo so", chiedo a uno che passa e mi dice "Boh!" anche lui. Allora mi stendo per terra e cerco di stirare, ma non mi è chiaro come stirare la parte interna della coscia, quindi procedo a caso. Arriva un altro concorrente e gli chiedo di tirarmi fino alla Partenza. Mi aggrappo e tra una chiacchiera e l'altra arriviamo al gonfiabile. Passo il controllo della punzonatura. E finalmente..
GARA FINITA!
Ricapitoliamo e facciamo le proporzioni di cui prima.
Prologo
0,6km in 1'09", vincitore in 57" = 1'35" vs 1'55" al km = +20"
116 su 282 = 41 su 100
PS1
4,0km in 10'09", vincitore in 7'20" = 1'50" vs 2'32" al km = +42"
188 su 277 = 67 su 100
PS2
1,2km in 3'25", vincitore in 2'24" = 2'00" vs 2'51" al km = +51"
160 su 268 = 59 su 100
PS3
1,9km in 4'36", vincitore in 3'10" = 1'40" vs 2'25" al km = +45"
196 su 264 = 74 su 100
PS4
2,4km in 6'04", vincitore in 4'27" = 1'41" vs 2'31" al km = +50'
145 su 263 = 55 su 100
La prestazione migliore, quindi, in termini di classifica, l'ho avuta nel Prologo, seguito ovviamente dalla PS4. Rispetto al vincitore delle varie prove sono andato al meglio nel Prologo con la PS1 che segue a ruota.
Un dato più generale, invece, sulla mia posizione in classifica (arrotondata a 100) nel circuito Superenduro:
S.Bartolomeo (Sprint)
60 su 100
Pogno (Sprint)
96 su 100
Sestri Levante (Pro)
63 su 100
Risultato migliore, quindi, rimane S.Bartolomeo, anche se il fatto che sia stata una Sprint possa in un certo senso falsarlo rispetto a Sestri Levante, che è una Pro.
Posso chiudere il post, che mi si sta sciogliendo il cervello.
A dire il vero, l'impressione che ho avuto è che questa gara fosse strutturata diversamente rispetto a Pogno e, in verità, ho la sensazione che sia stata meno dura, anche se ancora sento i dolori dei crampi che mi hanno colpito proprio a fine gara, sulla pista ciclabile. Forse la differenza principale è che non ho sofferto tanto come in passato sui trasferimenti, ma ho sofferto di più durante le PS, ma dato che le PS sono cronometrate e c'è adrenalina a cannone, alcuni problemi, probabilmente, si fanno sentire solo dopo.
Ah, prima di cominciare, al Prologo sono arrivato 116esimo (a parimerito con un altro ragazzo), con 1'09.6 (per fare un paragone, il primo è arrivato con 57.6). A fine post poi faccio una bella proporzione di tutte le PS tra me e il primo classificato, per divertimento.
Prima del report vi segnalo che in fondo al post c'è il video helmet della prima delle due prove che ho fatto venerdì sulla seconda parte della PS1. La cosa bella di quel percorso è che anche se è tutto a pietre è quasi completamente a vista, quindi si possono lasciare un po' i freni (infatti per essere la prima discesa che faccio, quella nel video, mi meraviglia per come mi sia lasciato andare in alcuni punti dove qualche mese fa avrei avuto problemi, vedi ad esempio questo video qua sulla DH Varigotti).
Si comincia.
Trasferimento 1
Arrivo con un anticipo di circa 15 minuti e ho tutto il tempo di prepararmi. Informo i due che mi seguono di sorpassarmi subito, se possibile, perché il primo tratto è completamente pedalato e sicuramente io andrò pianin pianino, per non bruciarmi subito.
PS1
Parto e pedalo né piano né forte.. insomma, è pur sempre una gara e non una passeggiata, ma comunque non posso spaccarmi subito le gambe. Mi infilo nella parte veloce e convinto di avere dietro una persona normale, penso "Beh, non mi ha raggiunto sul pedalato quindi siamo a posto così". Solo che poco dopo sento un "hop" e quindi bam, via dritto quasi addosso a un albero per lasciarlo passare. Completamente fermato, guardo dietro e riparto. La persona normale, poi scopro, è un certo Neuro (è il suo soprannome), uomo da abbastanza alta classifica che non avendo partecipato a Pogno s'è preso un numero alto. Poco dopo raggiungo invece il ragazzo partito prima di me, ma trovandoci in un punto scomodo, risulta difficile sorpassarlo, quindi rallento e mi accodo per una buona decina di secondi. Poco dopo ci fanno completamente fermare perché un ragazzo è volato. Così anche il tizio dopo Neuro ci raggiunge ed essendo anch'egli più veloce di me, lascio passare anche lui, perdendo ulteriormente tempo. Ai due salti c'è un bel po' di gente a guardare, perciò il primo lo faccio (come avevo già fatto in prova) e il secondo, che non avevo provato, lo faccio lo stesso. Mi va bene che il secondo in verità sia una sorta di panettone, anche se lo chiudo un po' oltre il landing. L'importante è non averli evitati, perché la gente vuol vedere i salti, anche se sono piccoli come quelli che faccio io.
Con 11'19.3, chiudo la prova in 175esima posizione (su 277).
Giudizio: nonostante la prima parte pedalata - il mio punto debole principale dopo la tecnica in discesa - e il problema dei sorpassi e del tizio caduto (che comunque credo non si sia fatto troppo male), sono riuscito a tenerne dietro un centinaio (tra chi è stato più lento, chi ha avuto problemi qua e là, etc, etc). La sufficienza me la merito.
Controllo Orario
Arrivo al traguardo per il CO, faccio per mettermi su il caschetto XC e non lo trovo più. M'è caduto nella prima parte della PS, porca miseria. Porca miseria perché dovrò ricomprarmene uno, ma soprattutto perché mi dovrò fare il trasferimento col casco integrale. Caldazza e sudorazza, anche perché se non lo tengo in testa mi eliminano dalla gara.
Trasferimento 2
Uguale al primo, stavolta me la prendo con più calma e nella parte sterrata scendo anche a spingere a mano. Arrivo con una decina di minuti in anticipo quindi smangiucchio, sbevacchio e mi preparo.
PS2
Si parte pedalando e si affronta subito un saltarello. La prova è corta, quindi non dovrei farmi raggiungere da Neuro, stavolta. Invece mi sono dimenticato di un supermega strappo in salita, quindi scendo e spingo a mano. Purtroppo proprio in quello strappo ho raggiunto il ragazzo davanti a me perciò sentendo Neuro sopraggiungere, decido di fermarmi completamente a lato - di nuovo - e lo lascio passare. Poi finisco di spingere in su la bici per lo strappo e con un po' di fatica - la pista è stretta - sorpasso il ragazzo.
Arrivo a fine prova, senza però essere stato ripreso dal tizio post-Neuro (un suo amico, oltretutto). Almeno quello.
160esimo (su 268) con 3'25.4. Nella classifica generale sono 167esimo su 268 con un totale di 14'44.7, quindi mantengo la posizione iniziale.
Giudizio: problemi con gli strappi e di sorpassi, ma nonostante tutto va bene così, con circa 100 concorrenti arrivati dopo di me.
Trasferimento 3
Si risale per lo sterrato dopo un breve tratto su asfalto, quindi non è più quella roba superlunga di prima. Ho sentore di crampo al quadricipite destro, quindi scendo dalla bici e stiro un po'. 'sti cazzo di crampi cominciano a venirmi sempre al termine della PS2.. puntuali.. ci dev'essere una qualche connessione. Mi rimetto in sella e salgo, arrivando di nuovo in anticipo, così posso fare un po' di stretching e bere una roba a base di caffeina, perché durante la PS2 mi sono reso conto di non essere molto lucido (certi passaggi li ho fatti completamente a caso).
PS3
Quella con più strappi in salita.. quasi un unico strappo in salita. Ovviamente non mi aspetto di non essere sorpassato. La prima parte è pedalata, procedo praticamente seduto e pedalicchio a mo' di passeggiata domenicale un po' veloce. Poi si entra nella parte in discesa e nel punto più tecnico raggiungo il ragazzo davanti. E sento Neuro dietro. Ma porca miseria, sempre in contemporanea, che cazzo! Accosto in curva e mi fermo l'ennesima volta. Poi scendo a spingere la bici a mano perché è cominciato lo strappo in salita. Sorpasso il tizio (anche lui sceso a spingere a mano) e corricchiando continuo a salire, salire, salire, finché non ridiventa discesa. Anche stavolta sono riuscito a non farmi passare dall'Amico di Neuro.
196esimo su 264 con 4'36.0. Finisco 178esimo nella generale con 19'20.7. Direi più che ovvio, considerato che metà della prova l'ho fatta a spinta.
Giudizio: per niente soddisfatto.. in fondo le gare di SE sono fatte di questi strappi e io sto permettendo loro di influire troppo sulle mie prestazioni. Allenarsi, allenarsi!
Trasferimento 4
Questa volta è una cosa brevissima, giusto da A a B. Scendo e lo faccio praticamente tutto a spinta, finché non arrivo alla partenza della PS4, la mia preferita. Scambio due chiacchiere con Neuro, che mi dice che gareggia dal 2003 e che prima faceva motocross. Impressionante, devo dire.
PS4
La mia prova preferita, con la prima metà da fare bella veloce su 'sti megapietroni dappertutto e la seconda parte invece, purtroppo, da pedalare su sconnesso e quindi un lavoro pesantissimo.
Parto a cannone nel tratto in lieve discesa pedalata, tanto è tutta dritta e le pietre si saltano via. Sensazione bellissima, quella di volare sopra alle pietre. Poi diventa in salitella, ma ormai è l'ultima prova, quindi spingo un po' sui pedali. Finalmente si entra nella parte pietrosa e sono gasatissimo perché mi piace tantissimo. Purtroppo raggiungo il ragazzo davanti e non posso passarlo perché siamo su un ripido in curva, quindi freno e lo faccio piano piano. Appena si riapre la pista vedo una linea esterna, gli grido "passo in alto" e vado. A parte il breve rallentamento, comunque, è stato un sorpasso decente. Continuo a scendere e arrivo nei punti "critici" che già avevo notato durante le prove.. faccio quello che posso e in punto quasi mi fermo perché non me lo ricordo.. un bel pietrone da copiare.. e non me lo ricordo perché in prova ero passato intorno. Vabbè. Copio così come viene, butto giù il piede e via, pedalo. Poco dopo sento "Hop".. ecco Neuro, mi ha ripreso anche stavolta, però un po' più tardi del normale. Stavolta decido di tentare di stargli dietro il più possibile, ma si arriva al tratto pedalatoscassato e comincio a perdere colpi, quindi ciao ciao Neuro.
145esimo su 263 con 6'04.2, quindi il risultato migliore della giornata, come ovviamente mi aspettavo, dato che è il tipo di pista che più mi piace. Guadagno circa 10 posizioni nella classifica generale - e finale - chiudendo 169esimo su 263, con 25'24.
Giudizio: ovviamente soddisfatto, nonostante anche qua la parte pedalata mi abbia penalizzato.
Trasferimento finale
Si torna verso la Partenza per il controllo della punzonatura e la chiusura definitiva della gara. "Ouch".. cazzo, quattro crampi nella parte interna delle coscie, due per lato. Mi fermo. Distendo qua e là, ma se distendo qua, mi fa male là e viceversa, quindi sono fottuto e sto fermo immobile. Un signore si interessa e mi chiede cose e gli rispondo cose.. mi chiede cosa si fa coi crampi, gli dico "Non lo so", chiedo a uno che passa e mi dice "Boh!" anche lui. Allora mi stendo per terra e cerco di stirare, ma non mi è chiaro come stirare la parte interna della coscia, quindi procedo a caso. Arriva un altro concorrente e gli chiedo di tirarmi fino alla Partenza. Mi aggrappo e tra una chiacchiera e l'altra arriviamo al gonfiabile. Passo il controllo della punzonatura. E finalmente..
GARA FINITA!
Ricapitoliamo e facciamo le proporzioni di cui prima.
Prologo
0,6km in 1'09", vincitore in 57" = 1'35" vs 1'55" al km = +20"
116 su 282 = 41 su 100
PS1
4,0km in 10'09", vincitore in 7'20" = 1'50" vs 2'32" al km = +42"
188 su 277 = 67 su 100
PS2
1,2km in 3'25", vincitore in 2'24" = 2'00" vs 2'51" al km = +51"
160 su 268 = 59 su 100
PS3
1,9km in 4'36", vincitore in 3'10" = 1'40" vs 2'25" al km = +45"
196 su 264 = 74 su 100
PS4
2,4km in 6'04", vincitore in 4'27" = 1'41" vs 2'31" al km = +50'
145 su 263 = 55 su 100
La prestazione migliore, quindi, in termini di classifica, l'ho avuta nel Prologo, seguito ovviamente dalla PS4. Rispetto al vincitore delle varie prove sono andato al meglio nel Prologo con la PS1 che segue a ruota.
Un dato più generale, invece, sulla mia posizione in classifica (arrotondata a 100) nel circuito Superenduro:
S.Bartolomeo (Sprint)
60 su 100
Pogno (Sprint)
96 su 100
Sestri Levante (Pro)
63 su 100
Risultato migliore, quindi, rimane S.Bartolomeo, anche se il fatto che sia stata una Sprint possa in un certo senso falsarlo rispetto a Sestri Levante, che è una Pro.
Posso chiudere il post, che mi si sta sciogliendo il cervello.
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lunedì 22 marzo 2010
Il troppo stroppia
Trasferta nella fangazza di Finale Ligure per fare un po' di discesa senza cronometri o studi, con gente in modalità "andiamo a girare oh yeah", per un totale di 7 discese non troppo lunghe (una media di 3/4km l'una) perché la parte alta è ancora chiusa per neve.
Poi con Aadm a provare la Superenduro di Pogno. Ed è trauma: la prima risalita ci colpisce per la sua brevità ma anche per la sua pendenza e ci porta, erroneamente, alla PS2.
La pista è molto bella e tecnica, curve con e senza appoggi, larghe e strette, salti e quant'altro (bellissima la curva a gomito super ripida!), ma c'è anche da usare molto i pedali, quindi risulta faticosa. Ecco un brevissimo video:
Una volta arrivati giù, cominciamo a pedalare verso la PS1/3 (la stessa prova va ripetuta due volte) e qui cominciano i veri problemi: il trasferimento è lungo all'inverosimile.. non è tanto in piedi, quanto luuuuungo e decisamente noioso. In pratica passi tutto il tempo a guardare oltre la curva successiva sperando di vedere, finalmente, il cartello con scritto "Inizio PS1/3". In certi momenti mi viene quasi da piangere.
Niente a che vedere con S.Bartolomeo, dove invece i trasferimenti erano faticosi, sì, ma con dislivello e chilometraggio distribuiti bene tra le tre prove (dislivello di circa 300+300+400 contro 400+160+500 metri).
Giunti alla partenza della PS, mi stendo a terra, esausto, e l'idea di rifarmi quella stessa salita una seconda volta mi fa pensare che forse, nonostante stia cercando di seguire il circuito Sprint, non sono ancora affatto pronto per affrontare una cosa del genere. Ma questo lo sapremo solo domenica prossima. Il mio pensiero è "Ho dato fondo alle mie energie". Perché quella è la sensazione che ho.
Dopo 10 minuti fermo a riposare, mangiando una specie di barretta energetica americana imported by Aadm - che mi ridà un po' di energia - ci lanciamo giù per la PS1/3.
Qui si nota subito come io vada meglio sulla roba tecnica - quindi con velocità "normali" - piuttosto che nelle parti veloci: quando si tratta di mollare i freni, non riesco a mollarli mai troppo. Speriamo che col tempo anche questo problema non sia più tale.
Il percorso è abbastanza lungo, ci sono rilanci ed ovviamente, visto che sono totalmente distrutto, scendo a spingere a mano alcuni pezzi. Come molto probabilmente finirò per fare in gara. Rispetto alla PS2 è più scorrevole. E infatti preferisco l'altro percorso: peccato dover ripetere questo ben due volte.
Al termine della prova, poi, dove pensi d'aver finito, devi invece ancora riprendere a pedalare per un bel tratto luuuuungo, fino ad arrivare al cartello "Fine PS1/3".
Sarà una prova davvero massacrante: prima di provarla, il mio obiettivo era lo stesso di S.Bartolomeo, ossia finire la gara entro i primi 100 e sicuramente rimanere sotto i 10 minuti in tutt'e tre le prove. Ma avendola provata, mi rendo conto che di nuovo, a causa della mia scarsa preparazione (nonostante ci stia mettendo impegno!) l'obiettivo sarà semplicemente portarla a termine.
Programma della settimana:
LUN riposo
MAR palestra
MER pedalata (vorrei salire a 30km, con almeno 10 ripetute in salita)
GIO palestra
VEN riposo o prove furgonate Pogno (dipende da sabato)
SAB prove furgonate Pogno o riposo (dipende da venerdì)
DOM gara
Poi con Aadm a provare la Superenduro di Pogno. Ed è trauma: la prima risalita ci colpisce per la sua brevità ma anche per la sua pendenza e ci porta, erroneamente, alla PS2.
La pista è molto bella e tecnica, curve con e senza appoggi, larghe e strette, salti e quant'altro (bellissima la curva a gomito super ripida!), ma c'è anche da usare molto i pedali, quindi risulta faticosa. Ecco un brevissimo video:
Una volta arrivati giù, cominciamo a pedalare verso la PS1/3 (la stessa prova va ripetuta due volte) e qui cominciano i veri problemi: il trasferimento è lungo all'inverosimile.. non è tanto in piedi, quanto luuuuungo e decisamente noioso. In pratica passi tutto il tempo a guardare oltre la curva successiva sperando di vedere, finalmente, il cartello con scritto "Inizio PS1/3". In certi momenti mi viene quasi da piangere.
Niente a che vedere con S.Bartolomeo, dove invece i trasferimenti erano faticosi, sì, ma con dislivello e chilometraggio distribuiti bene tra le tre prove (dislivello di circa 300+300+400 contro 400+160+500 metri).
Giunti alla partenza della PS, mi stendo a terra, esausto, e l'idea di rifarmi quella stessa salita una seconda volta mi fa pensare che forse, nonostante stia cercando di seguire il circuito Sprint, non sono ancora affatto pronto per affrontare una cosa del genere. Ma questo lo sapremo solo domenica prossima. Il mio pensiero è "Ho dato fondo alle mie energie". Perché quella è la sensazione che ho.
Dopo 10 minuti fermo a riposare, mangiando una specie di barretta energetica americana imported by Aadm - che mi ridà un po' di energia - ci lanciamo giù per la PS1/3.
Qui si nota subito come io vada meglio sulla roba tecnica - quindi con velocità "normali" - piuttosto che nelle parti veloci: quando si tratta di mollare i freni, non riesco a mollarli mai troppo. Speriamo che col tempo anche questo problema non sia più tale.
Il percorso è abbastanza lungo, ci sono rilanci ed ovviamente, visto che sono totalmente distrutto, scendo a spingere a mano alcuni pezzi. Come molto probabilmente finirò per fare in gara. Rispetto alla PS2 è più scorrevole. E infatti preferisco l'altro percorso: peccato dover ripetere questo ben due volte.
Al termine della prova, poi, dove pensi d'aver finito, devi invece ancora riprendere a pedalare per un bel tratto luuuuungo, fino ad arrivare al cartello "Fine PS1/3".
Sarà una prova davvero massacrante: prima di provarla, il mio obiettivo era lo stesso di S.Bartolomeo, ossia finire la gara entro i primi 100 e sicuramente rimanere sotto i 10 minuti in tutt'e tre le prove. Ma avendola provata, mi rendo conto che di nuovo, a causa della mia scarsa preparazione (nonostante ci stia mettendo impegno!) l'obiettivo sarà semplicemente portarla a termine.
Programma della settimana:
LUN riposo
MAR palestra
MER pedalata (vorrei salire a 30km, con almeno 10 ripetute in salita)
GIO palestra
VEN riposo o prove furgonate Pogno (dipende da sabato)
SAB prove furgonate Pogno o riposo (dipende da venerdì)
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