martedì 10 aprile 2012

Primo giro con la nuova bici

Spiazzi di Gromo. Con tutto il fango del mondo. Ecco dove ho provato per la prima volta la nuova bicicletta.. una bicicletta da dh, finalmente.

La prima volta in sella a una bici da dh, oltretutto: quando mi chiedevano se volessi provare la loro bici rifiutavo sempre.. al massimo giravo nel parcheggio, sentendo che la bici girava diversamente dalla mia, più pesantemente.

Pesante. Questo è il termine giusto per descrivere la sensazione che ho avuto sulla Canyon DH (d'ora in poi farò riferimento a questa come DH e all'altra come FR). Non pesante di peso, ma di gestione del mezzo. Però allo stesso tempo di leggerezza.

Visti i millemila settaggi della forcella, metto tutte le levette a metà, ma Manuel (Compagnoni) mi consiglia di aprire tutto - e mi apre tutto - considerato che la molla è nuova e che quindi sarà dura come il marmo per qualche tempo. Durante la prima risalita, comunque, chiudo un po' la compressione, memore della mia incapacità di affrontare le curve: chiudo a metà la compressione alle basse velocità e un pochino quella alle alte (tanto la possibilità di sfruttare quest'ultime è remota).

Alla prima discesa il terreno è ghiacciato, ci sono le canaline di terra solidissima. Le ruote sono gonfiate a pressioni stratosferiche, dato che sono dure come il marmo e la bici salta a destra e a sinistra, sia nei tratti in discesa che nei tratti pedalati sulle pietre. Decido di sgonfiarle un bel po' e, in seguito, scopro di averle portate giù a 2.00. La situazione migliora, ma sento comunque le ruote pesanti, in particolare quando passo su radici e tratti un po' scassati. Mi torna in mente l'uscita sul Sange del giorno prima, dove avevo montato le Muddy Mary (sezione 2.35, pari alla 2.50 Maxxis) sulla Canyon FR: anche lì ho avuto la stessa sensazione.. evidentemente l'aver usato, negli ultimi mesi, quasi sempre le High Roller 2.35 con mescola 60a (mentre MM ha una mescola più morbida, così come la DH F montata sulla Canyon DH, che è 42a) ha fatto sì che avessi questo sentore di avere un carrarmato sotto di me. La sensazione rimane tale per tutta la giornata.

In generale mi sento un mongoloide. Non riesco a farla scorrere come dovrei, soprattutto a causa del terreno (negli ultimi tempi, essendomi completamente disabituato ai terreni bagnati, ho serie difficoltà ad affrontarli, soprattutto con radici e sassi.. in gergo si dice "Mi cago addosso") e, come giustamente dice Manuel, "Queste [bici da dh] sono da lasciar andare, altrimenti non funzionano". Non ha detto proprio così, ma il senso è quello. Credo sia un po' come usare una Ferrari a 50km/h.

Sono molto nervoso, perché sono su un terreno bagnato e su una bici nuova, con la forcella è nuova. Il risultato è che le braccia e le mani mi fanno male. Ah, da quanto tempo che non mi succedeva! Ne potevo fare a meno. Ma vabbè, è la prima discesa, ci sta. Arrivati al termine, la forcella ha l'o-ring a metà: praticamente ha lavorato al 50%. Ci può stare, visto che le velocità sono state bassissime, ma per provare la apro tutta (come aveva fatto Manuel).

Nelle discese successive le condizioni del terreno peggiorano (il ghiaccio si scioglie e il terreno diventa fango totale), ma io, piano piano - moooolto piano - prendo confidenza. In curva la bicicletta mi da ottime sensazioni.. mi sento molto più sicuro rispetto alla FR e addirittura riesco ad affrontarle nel modo giusto, probabilmente per la prima volta in vita mia: arrivo, freno prima di buttarmi nella curva, mollo i freni durante la curva, riprendo i freni dopo. Sarà l'angolo di sterzo? Sarà la doppia piastra? Non lo so, ma curvo bene (non sempre, ovvio).

La sensazione che la bici - le ruote - sia pesante rimane, ma allo stesso tempo, schiacciandola prima di saltini o cose del genere, la sento diventare leggera. Col passare del tempo, poi, cambio posizione, mettendomi più schiacciato, quindi diverso dal mio marmotta style (come da foto qui di fianco).

Ultimamente insisto tanto con il termine "confidenza": ritengo che la differenza tra andare in bici e andare bene in bici stia tutta nella confidenza. Durante la terzultima risalita, quindi, mi parlo mentalmente: "L'esperienza ormai ce l'hai (eccazzo, sono tre anni!) così come la tecnica di base (eccazzo, sono tre anni!), quindi sta tutto nella confidenza". L'essermi parlato e l'aver fatto un po' di volte le piste - prendendo anche confidenza col terreno - risultano in una discesa qualitativamente migliore. La penultima discesa va ancora meglio e nell'ultima, per quanto non vada a velocità fotoniche (mai successo, a dire la verità) mi ritrovo tutto schiacciato e a saltare via un paio di cose sulle quali, nelle discese precedenti, ero atterrato corto. La velocità quindi è maggiore. Certo, verso metà pista mi fermo perché mi fa male la mano destra, quella del freno posteriore, che mi ha dato un problema per tutta la giornata: ogni tanto la corsa della leva si accorcia e per me che sono abituato a una corsa lunga (la leva mi tocca quasi la manopola) ciò mi da problemi. Al termine della giornata poi l'ho spurgato, sperando che il problema fosse quello, anche se, essendo nuova di pacca, teoricamente non dovrebbe avere questo genere di problema.

Durante quest'ultima discesa ho come la sensazione che la bici sia un po' troppo morbida, anche se in verità in più punti perdo il pedale sinistro, probabilmente per via delle vibrazioni nelle parti di pista più scassate miste ad una velocità maggiore rispetto a quella precedente. Guardo l'o-ring della forcella ed è a 3/4 (non sono percorsi da fondocorsa, questi, e se fosse arrivata più su sarebbe stato un problema) quindi forse, per ora, le regolazioni e la pressione vanno bene. Magari le FiveTen e un pedale un po' diverso potrebbero aiutare, da quel punto di vista. Dato che ho solo le prime, le userò la prossima volta e vediamo un po' come andrà.

Sono stranito da questa nuova bicicletta, lo ammetto. Sotto di me, come dicevo, la sento pesante e leggera allo stesso tempo; mi da in generale una sensazione di poter osare di più e dovrò quindi, pian piano, sfruttare questo elemento.

Per ora, non vedo l'ora di rimettermici in sella. Ma il meteo non è clemente e ho come la sensazione che la gita sul Garda potrebbe saltare (più che altro perché l'idea di stare in giro due giorni in tenda sotto la pioggia e con l'umidità a mille non mi entusiasma più di tanto).

1 commento:

  1. dagli il tempo alla forca dopo un po' di rodaggio vedrai che tutto andrà meglio.Calcola per capire bene una bici ci vogliono circa 6/7mesi di utilizzo ..... vedrai che potrai osare sempre di piu per via delle escursioni e delle geometrie....

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