lunedì 15 agosto 2011

Cerchiamo di capirci: dopo un inizio abbastanza entusiasmante con gli spd, che sembravano la scoperta del secolo (per il sottoscritto), ora sono praticamente tornato a quando mettevo per le prime volte il culo su di una bici, quasi tre anni fa.

La settimana a Les Gets, attaccato, come tutti coloro che leggono qua già sapranno, è stata disastrosa; mi sono però leggermente ripreso a Caldirola - ma giusto leggermente, perché anche lì ero ridicolo - e poi ho avuto una crisi tremenda a Bobbio. Decidendo quindi di fare un passo indietro, me la sono pedalata su per il Canto - il Canto, gente, quello dove ho fatto le mie primissime discese; quello che mi dovrei mangiare a colazione - e nella prima parte del Compressor ho avuto letteralmente paura.

Troviamo tutte le scuse del caso.

Per la prima volta mi sono fatto la discesa in modalità xc: caschetto e nessuna protezione. Certo, questo può aver avuto un suo ruolo: per uno che ha cominciato ad andare in bici con tutte le protezioni possibili e immaginabili, ritrovarsi senza uno straccio di plastica addosso per proteggerti può essere una piccola barriera psicologica. Oltretutto il Compressor credo venga un po' sottovalutato, dato che la prima parte e un paio di passaggi della seconda non sono proprio scontatissimi. Ciò non toglie che negli anni passati l'abbia percorso più e più volte e quindi non dovrebbe prendermi così alla sprovvista. Ok, il fondo non è asciutto e tra pietre e leggero fango ho il terrore che non tenga un cazzo (altra paranoia), ma ho già girato qua in situazioni ben peggiori senza uscirne così traumatizzato.
Il secondo punto che vorrei portare alla luce è la pressione delle gomme: ho osato un 2.65 al posteriore e 2.60 all'anteriore e ho sentito la bici andare dappertutto tranne dove avrei voluto che andasse. Mi sono sentito come se non avessi una bici ammortizzata e l'accozzaglia di rumori metallici durante tutta la discesa non mi ha di certo rassicurato.
Terzo punto che potrei usare in un eventuale processo "Masa non sa andare in bici" vs "Insieme di cambiamenti che manderebbero in crisi chiunque" sono i freni: porca di una troia non riesco più a frenare decentemente! L'anteriore devo quasi pinzarlo con tutte le forze perché abbia un'azione frenante degna d'essere chiamata tale, invece il posteriore appena lo tocco mi blocca la ruota.. la soluzione che si sta facendo strada è, per assurdo, quella di diminuire la dimensione del disco posteriore, passando a un 180mm: teoricamente questo dovrebbe rendere più modulabile la frenata e, soprattutto, evitare il bloccaggio del posteriore che è qualcosa di veramente tremendo. Sempre nella prima parte del Compressor, tra anteriore che non mi frena e posteriore che mi derapa dappertutto, ho pensato a chi lasciare la mia bici come ultima volontà.

La vera verità, però, è che sono psicologicamente bloccato: non riesco ad andare tranquillo sullo spaccato e nelle curve faccio una fatica abnorme - non ci riesco proprio - a buttare giù la bici in piega. Come può dimostrare il video che segue.

Non voglio però arrendermi così presto: voglio continuare a dare agli spd una possibilità. Ma di sicuro, se dovessi vedere che non starei andando da nessuna parte, il ritorno ai flat sarebbe dietro l'angolo.



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