No, davvero, minchia.
Sono tornato a casa da un'oretta circa dopo una gita in Svizzera in compagnia di Alex, Enrico (Schadrak), Nico e Sandro.
No, non avete capito.. circa 1300 metri di dislivello tutti di un botto, praticamente senza soste, correndo come dei dannati per cercare di arrivare in tempo. E che non finivano mai.. non un attimo di pausa, praticamente.. devastante.. poi, dopo una rapidissima pausa per mangiare, bici sulle spalle (no, davvero, bici sulle spalle) per salire su 'sta roba pietrosa per altri 300 metri di dislivello.. minchia, ma stiamo scherzando? Il devasto fatto persona.
Però poi siamo arrivati a Cima della Trosa. Ed è cominciata la discesa.
Male.
Sono devastato e confuso come una capra tra le mucche. E cado. Una, due, tre, quattro volte nel giro di qualche centinaio di metri. Sono proprio sfattissimo.
Poi però mi riprendo un pochino e comincio a scendere meglio.
Il percorso è molto freeride, ma dopotutto la giornata è stata tutta freeride, con risalita pedalata e con bici in spalla. Ho qualche problema qua e là, fatico a essere completamente reattivo ma sono comunque soddisfatto, considerata la risalita esagerata.
Tante curve strettissime verso destra, che faccio praticamente a mezzokm/h e con una fatica abnorme.
Non so quanti km di discesa abbiamo fatto, ma sono stati veramente tanti. Ma tanti tanti. Ma tanti tantissimi. Tipo che avremo cominciato a scendere verso le 14.30 e saremo arrivati giù alle 16.30. Certo, ci siamo fermati, ma non importa, è stata tanta discesa lo stesso. Così com'è stata tanta salita.
Ci trasferiamo infine sul lago, dentro il quale ci tuffiamo (con i pantaloni da discesa perché ho dimenticato il costume a casa) congelando fino alle ossa. Però contemporaneamente mi risveglio totalmente.
Che giornata davvero lunga e faticosa. Ma soprattutto che giornata troppo freeride che ci stai dentro, yeah!
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