Ok, oggi me ne sono andato a pedalare alla Mandria col cardio per sperimentare un pochino.
Prima di cominciare, ricordiamoci la mia FCmax, calcolata con Tanaka, ovvero 182, alla quale ho aggiunto 4 bpm in modo totalmente random, considerato che tale formula è per la media della popolazione, che non è sicuramente allenata quanto lo sono io (cioè, la media della popolazione si allena a camminare nei centri commerciali, per intenderci). Per pura coincidenza, 186 bpm corrisponde alla formula di Miller.
Mi sono detto "Bene, ci sono 5 zone, oggi rimarrò in zona 2, ovvero quella per l'allenamento aerobico." Ho deciso così perché quando mi sono portato il cardio l'altra volta in Maddalena mi sono fatto la salita con una media di 167 bpm, quindi totalmente (a livello teorico) in zona 4, ovvero quella dell'allenamento anaerobico lattacido. Che potrebbe anche andare bene, considerato che la letteratura dice che in mtb si sta proprio in quella zona, solo che io stavo salendo su asfalto ad una velocità di 10km/h, quindi non lo definirei proprio andare in mtb.
Tornando ad oggi, zona 2, dicevo, che, nel mio caso, va dal 68 al 76% FCmax, ovvero tra 142 e 153 bpm. "Facciamo 150 bpm", mi dico, giusto per avere cifra tonda.
Accendo tutto e parto. Ed ecco la prima sorpresa: considerato il mio allenamento, mi aspettavo di faticare ad arrivare a 150 bpm e invece sono più o meno lì sin dall'inizio. O meglio, gravito attorno ai 140 bpm con una pedalata tranquilla, molto tranquilla, e ciò non è un bene, perché, come dicevo prima, considerato l'allenamento mi aspettavo di avere pulsazioni decisamente basse per sforzi decisamente bassi. E invece mi sono ritrovato, nella prima parte, ad una media di 143 bpm con velocità media di 22km/h. Un po' troppo, direi.
Arrivato alla Mandria, mi trovo davanti una salita e decido di pestare fino alla fine di una specie di guard rail. Stiamo parlando di 400 metri con pendenza al 5%, eh, non di 3km, e li copro in 1'06. Le pulsazioni salgono, salgono, salgono e arrivano a 180 bpm. E li sento tutti.
Proseguo e arrivo al segmento Strava denominato "Tirata La Mandria". Ovviamente lo faccio molto più lento rispetto alla volta in cui l'avevo creato (avevo tirato). Mantengo una media di 147 bpm, ad una velocità media di 22km/h. Scopro successivamente che c'è anche la registrazione cardio di uno che seguo su Strava, perciò vado a vedere il suo segmento per confrontarlo col mio. E con orrore tremendo vedo che l'ha fatto a 24km/h con una media di 117 bpm. Più veloce di me oggi e con pulsazioni mooooolto più basse. Vabbè, ok, è uno che va forte in xc, con risultati di un certo spessore in gara (quindi allenatissimo) ed è pure molto più giovane di me, ma chiccazzosenefotte, sant'iddio! No, vabbè, dai, ovvio che non posso fare paragoni, li faccio giusto per dare un po' di colore..
Mi dirigo verso casa e comincio a farmi dei pezzi impennando, perché mi diverto, a impennare, e in giro non c'è molta gente (non mi piace molto fare il minchione in mezzo alla gente, tipo che quando impenno cerco sempre di farlo in modo discreto). E ogni volta che vado in impennata, i battiti salgono dibbruno, tipo 160 bpm, così, a caso.
In conclusione.. non so come concludere: tre giorni di fila a festeggiare a birra le vacanze di Pasqua hanno sicuramente avuto il loro peso, ciònonostante, mi sono sembrati valori un po' alti considerato lo sforzo: uno si allena e si aspetta che i bpm rimangano belli bassi, mentre invece bassi 'staminchia.
Domani, durante la salita - finalmente tiro fuori di nuovo la Vitus per fare un po' di mtb più seria - ho deciso di fare il test HRmax: in salita, 15' di riscaldamento, poi 5' incrementando il ritmo ogni 1' e al termine del 5° minuto, bam, in piedi a cannella per 15", poi mi fermo. Quello sarà il mio HRmax, sul quale potrò poi costruire le HRTZ corrette. Perché così, a caso, non si va da nessuna parte.
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