Prima gara dell'anno e primo disastro, sia a livello fisico che mentale ma, soprattutto, agonistico.
Sarò breve perché non ho tempo - né voglia - di approfondire troppo.
Al sabato faccio due risalite pedalate con altrettante discese, dopodiché comincio a furgonare per altre quattro discese.
La domenica, in una Coggiola infangata, per qualche arcano motivo sul quale sto investigando a mo' di Sherlock Holmes, alla fine della PS1 - che chiudo con un terribile 11'05 (il doppio rispetto al vincitore, con 5'42) - finisco vittima dei crampi, che mi accompagneranno fino alla fine della gara. Sulla gara di per sé ho poco da dire: effettuo due o tre sorpassi, qualcuno mi rallenta un pochino, qualcun altro mi fa proprio fermare e a uno arrivo in culo perché non faccio in tempo a fermarmi. Però chiedo scusa, sono educato.
Con i crampi che fanno il mio nome, risalgo al rallentatore per la PS2, con 1' di ritardo. Dato che mi hanno detto "Non fermarti mai, che se ti fermi è peggio e il crampo vince!", faccio la discesa pianin pianino cercando di metterci dentro pedalate agili ovunque. Alla rampa, però, me ne sbatto e scendo a spingere, pianin pianino e tipo saltellando, così da cercare di far andare continuamente le gambe.
Ad un certo punto, però, c'è poco da fare: i crampi vengono fuori, ma io continuo a pedalare imperterrito. Nei tratti da pedalare, freno e rallento, così posso continuare a pedalare.
Verso la fine, però, scivolo e mi accascio di lato. Il crampo è subito lì, cerco in qualche modo di non stendere la gamba e contemporaneamente alzarmi, ma non ci riesco. Per fortuna arriva un fotografo, che mi aiuta tirando su la bici. Mi ci butto sopra e, davanti al pubblico, striscio fino alla fine della prova, con gran fatica e, sinceramente, poca vergogna, che tanto sono troppo occupato a evitare i crampi.
La gara finisce, ma io continuo a pedalare. Passo il traguardo e mi scuso coi giudici per non potermi fermare, continuando a pedalare. Scendo rapidamente dalla bici per alzare la sella, con la paura selvaggia dei crampi, ma fortunatamente mi danno il tempo di alzarla e riprendere a pedalare. Vado a lavare la bici e in coda rimango seduto sulla bici, pedalando al contrario. Rallento sempre di più il ritmo finché, fermandomi, sento che i crampi non mi vogliono più. Mezz'ora dopo la fine della gara.
Ecco, questa è la cronaca della mia gara: una prima prova pessima, seguita da una seconda prova da novellino senza allenamento, chiusa in 15'25. Praticamente, per fare una prova, ho impiegato il tempo che hanno impiegato i primi 20 a fare tutta la gara. Bel tempone, eh!
215° su 293 partenti, normalizzato a 73/100. Con 26'30 chiudo la mia peggiore gara di SE di sempre (al di là di Pogno 2010, che fu una disgrazia quasi allo stesso livello). Ma non è tanto la normalizzazione, quanto i miei avversari storici (quelli che uso come paragone), che mi hanno messo sotto e non di poco.
Sono sempre lì, a dire le stesse cose: sono peggiorato!
Che merda fottuta.
dai masa, non andare in depre mode...cheer up emo kid
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