Ieri, sul Canto col fango e le Swampthing, mi sono sentito un po' il king of the world. Anche se, tra una cosa e l'altra, con Stefano, ci siamo fatti solo due salite e due discese.
Stamattina, per rifarmi, me ne sono andato sul Puscio, ripercorrendo la discesa della notturna di martedì scorso. Solo che la salita è stata ben più faticosa per via delle piogge che sono scese ieri e stanotte. Pioggia che, a un certo punto, è pure diventata neve.
Lo so, dovrei tornare ad usare la corona doppia, ma ormai mi sono così abituato a non dover mai cambiare le corone che tornare indietro mi sembrerebbe un grosso impedimento. Forse potrei passare a 10 velocità o magari a passare da un 32 a un 28. Boh, vedrò eventualmente cosa mi permetterà il budget.
La salita, comunque, me la faccio senza spingere troppo: arrivo alla Capanna Mara in circa 1h20, senza essere troppo devastato.
Non ho nemmeno bisogno di star dietro al rito della vestizione, perché l'unica protezione che ho è il caschetto da xc, che ho in testa: tanto sono da solo, quindi non spingerò particolarmente.
Parto e scendo su un percorso un po' innevato ma non particolarmente scivoloso.. però la questione è mentale, quindi non mollo tutto.. questa parte ho deciso di chiamarla Flow trail. Poi, arrivato sulla seconda parte - il Rocky trail perché piena di rocce - i miei ritmi calano enormemente. Con il telefono/gps in tasca, sbaglio tutto e non riesco ad arrivare allo Steep trail (ripido e stretto), ma chissenefrega, perché ormai sono totalmente bagnato per via della neve che cade - nella parte alta - e pioggia - nella parte bassa.
Al pomeriggio un po' di trail building. Ma giusto un po'.
Raccogliendo un po' di tronchetti, cerco di fare il kick di un doppio, ma arriva un cacciatore che mi chiede cose (tipo "Cosa stai facendo? Hai comprato il terreno?") e mi fa pensare che la zona sia un po' troppo frequentata. Ma lui è un vecchio rintronato. No, dico, un vecchio col fucile e rintronato. Mah. Alla fine desisto. Parzialmente. Ammucchio i tronchetti e vari altri legni in un angolo: continuerò ad accumularli finché non ne avrò abbastanza per riuscire a costruire il salto senza troppi sbattimenti. Se poi me lo distruggeranno in dieci minuti pazienza. Però almeno qualche decina di salti sarò riusciti a farli.
Sono poi salito più in alto e ho creato un salto naturale nel mio pistino (il pistino cortissimo e ripidissimo, ricordate?).. anche il salto naturale, che sfrutta un tronco tagliato come rampa, è abbastanza spaventoso, non tanto per l'altezza ma per l'atterraggio: la prossima volta che ci tornerò con la bici misurerò per bene le cose, perché è millimetrico: se sbagli, atterri contro un albero e muori. Sono tornato di nuovo dove due settimane fa ho fatto la notturna esplorativa, e ho visto il ripidone che avevo trovato ma che non mi ero fidato a fare (da solo? Di notte? Senza aver visto come si evolve? No no no no no!). Studiandolo, non è proibitivo per nulla, quindi mi ci butterò alla prossima occasione. Ho visto però che tutt'intorno ci sono aree con forti pendenze. Certo, di circa 10/15 metri di lunghezza, ma pur sempre utili per farsi il pelo. Sul ripidone di cui prima, inoltre, ho anche identificato una linea pro. Che non so se farò mai. Ma è un linea pro per chi ha le palle.
Un weekend fantastico.
Quanto amo la montagna, cos'altro posso dire.
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