domenica 2 settembre 2012

Se non sei capace, non sei capace!

Settimana scorsa a Finale Ligure sulla DH Uomini ero un idiota. Il giorno dopo sulla Caprazoppa ero ancora idiota. Ieri, sul Canto, col fango, doppiamente minchione. E oggi, sul Sange, triplamente mongolo.

Oggi sul Sange, all'inizio della discesa, all'ingresso della discesa, ho guardato la linea fino alla curva e mi è piaciuta. Quindi sono andato un po' indietro, ho preso un po' di rincorsa e bam, mi sono lanciato e ho preso completamente la linea che volevo prendere, senza sfiorare i freni (anche perché è tutto di pietre e pure un po' umide, quindi non sarebbe stato il caso). Il problema è che non ho guardato dopo la curva e mi sono ritrovato in un paradiso (o inferno, dipende dai punti di vista) di pietre e radici, per cui mi sono ritrovato veloce e senza possibilità di frenare (frenare sarebbe significato cadere).. sinceramente non so nemmeno come sia riuscito a rimanere in piedi, dato che mi si è sganciato un piede e andavo totalmente a caso.

Successivamente, durante tutta la discesa, più e più volte mi sono ritrovato a rischio caduta. In verità la cosa non mi dispiace tanto, perché se rischi di volare vuol dire che stai osando un po' di più del solito.

Confrontando i dati gps dell'ultima volta al Sange, comunque, la prima cosa che si nota è che le mie velocità sono diminuite parecchio. E' anche vero che il fango e il bagnato e le foglie non aiutano, ma sono andato decisamente più lento.

Vedremo la prossima volta in condizioni migliori, ma la mia idea rimane: mi sono abituato troppo bene sulla bici DH e quindi sulla bici FR faccio un po' cagare la minchia.

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