martedì 6 dicembre 2011

Da quanto che non scrivo

Cavolo, è parecchio che non scrivo qua.

Dopo gli esperimenti con gli SPD, sono tornato ai flat e mi sono risollevato, sia moralmente che fisicamente. Troppo complicato mentalmente, rimanere attaccati alla bici, e ho rischiato addirittura di perdere, in quei mesi bui, l'interesse per la bicicletta.

Ma parliamo di cose felici e allegre: domani comincerà il lungo ponte che ci farà arrivare direttamente a settimana prossima.

L'idea è di cominciare, domani, sul Canto, sul Sange o a Montevecchia in compagnia di Alex Aadm che, con la sua nuova macchina fotografica super pro power violenza, inizierà le riprese di quello che sarà probabilmente un capolavoro di arte cinematografica moderna, il cui titolo ancora ci sfugge ma il cui soggetto sarà.. beh.. la bici, mi sembra ovvio.

Nel frattempo, comunque, con un pizzico di dispiacere che sparisce immediatamente al motto di "Mors tua, vita mea", mi godo questo autunno prolungato. Sapendo comunque che se l'autunno dura tanto, altrettanto farà l'inverno, una volta che arriverà, con la neve che non si scioglierà prima di troppo tardi l'anno prossimo.

Ma non fa niente, perché mentre gli sciatori/snowboarders possono andare solo con la neve, noi che andiamo in bici possiamo andare con la neve, con l'asciutto e col fango. Basta coprirsi bene, orsù.

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