lunedì 4 aprile 2011

Gara SE: Pogno 2011

Finita in tempo!

Ma cominciamo con un piccolo video del sottoscritto, girato da Aadm col suo iPhone.





Beh, ovviamente puntavo a fare un buon risultato (secondo i miei parametri), ma avevo anche un risultato aggiuntivo, ovvero quello di finire la gara nei tempi giusti dato che, l'anno scorso, avevo sforato di circa 25'.

Delle prove ho poco da dire: 2 volte la PS1/3 e 2 volte la PS2.. forse la PS2 avrei dovuto provarla un altro paio di volte per capire meglio alcune cosette, ma in verità non credo sarebbe cambiato granché. La PS1/3 è proprio quel genere di pista che mi da difficoltà - velocissima e ricca di curve - mentre sulla PS2, un po' meno veloce, un po' più tecnica e più da interpretare, mi sento a mio agio.

La novità rispetto all'anno scorso è il Prologo di sabato pomeriggio: 30 secondi di pedalata, un po' piatta e un po' in salita, con discesa dalle scale e curva a ridosso di alcune colonne. Praticamente una prova che dice poco sulle reali capacità dei ciclisti, dato che, con 32.33, finisco 87°.

Foto di Franca (labicicletteria.net)Trasferimento 1
Vado su tranquillo, senza fatica: è un trasferimento lunghissimo, ma la pendenza, se non nei tornanti finali, non è mai esagerata. Poi incontro anche un ragazzo col quale chiacchiero di mx e varie, dato che viene da quell'ambiente. Nel tratto finale, per qualche fottutissimo arcano motivo, foro la camera d'aria (finalmente, dirò, perché era l'ultima con la valvolina sottile, che non sopporto più). Sto bucando troppo spesso con questa cazzo di ruota posteriore (la ruota che uso per pedalare e fare le gare di Superenduro) quindi sono sicuro che da qualche parte c'è qualcosa che non va bene. Controllerò bene che non ci siano schegge o simili all'interno del cerchio. Nonostante il tempo che perdo per cambiare la camera d'aria, arrivo su con qualche minuto di anticipo.

PS1
Sapendo che ho ancora due risalite e due discese da fare, scendo senza spingere troppo. Ovviamente mi aiuta il fatto che, da non amante della velocità (ho proprio scelto lo sport giusto, ma mi consolo dicendomi che ci vuole tempo, perché mi ci abitui), non riesco mai a mollare i freni più di tanto. Per contro faccio bene o male quello che penso di poter fare, finché non arrivo ai tornantini finali: esco dalla curva a sinistra, il terreno è leggermente cedevole e scivoloso, io immancabilmente (che nervi, cazzo!) freno troppo con l'anteriore, che quindi mi scivola via e mi fa rotolare a terra. Risalgo correndo, rialzo la bici e ricomincio a scendere, perdendo qualcosa come 10". Chiudo la gara 158° con 7'12.54.

Trasferimento 2
E' quello più pesante, perché con pendenze importanti, ma fortunatamente i tempi sono umani. Un po' (pochissimo, a dire il vero) in sella, un po' (tantissimo, a dire il vero) spingendo a mano, arrivo con 15' di anticipo.

PS2
Questa discesa mi piace alquanto. Il suo problema è che ha svariati punti in salita - primo fra tutti la partenza stessa - e bisogna pedalare abbestia. Io ovviamente sono preoccupato e imparanoiato per il resto della gara, ma a differenza dell'anno scorso, decido di non scendere a spingere a mano.
Parto pedalando né forte né piano ma ovviamente sento la fatica e la mia pedalata non è gran cosa. Entro nel canyon e ovviamente sbaglio del tutto la curva verso destra in contropendenza in salita. Evvìa, ci aggiunga un etto di prosciutto, su. Scendo dalla bici, spingo a mano per un paio di metri e mi ributto sulla sella, per spingere sui pedali.
La discesa scorre bene, ovviamente raggiungo ritmi da miononno nei pezzi in salita, ma comunque li faccio tutti in sella.
Sbaglio notevolmente giusto verso la fine, dove mi dimentico di un gobbone da aggirare e ci vado completamente sopra, fermandomi del tutto. Poca roba, comunque.
I miei 7'34.09 mi posizionano 120°, a conferma che la pista mi è più congeniale rispetto alla PS1/3.

Trasferimento 3
La morte. Un po' più lungo del primo ma per la maggior parte lo stesso, sale sale e non finisce mai. Arrivo fino agli ultimi tornanti e lì mi arrendo, prendendomi una bustina di gel energetico che fa il suo effetto. Ovviamente scendo dalla bici e spingo, ma abbastanza velocemente (rimango sempre vicino ad altri concorrenti che stanno salendo pedalando), così riesco ad arrivare con 8 minuti di anticipo. Giusto il tempo di prepararmi e partire. Ma perlomeno non sono arrivato in ritardo. Ringrazio sentitamente gli organizzatori per avermi

PS3
Mi sento ancora lucido in discesa. Certo, ormai non mi importa più il tempo ma mi importa terminare la gara senza vomitare sangue e, soprattutto, senza volare di nuovo nei tornantini. Fortunatamente non c'è tantissimo da pedalare se non nel pezzo finale, dove comunque procedo a ritmi blandissimi.
Con mia enorme meraviglia, a fine prova, scopro che l'ho chiusa in 153esima posizione ma in termini di tempo ci ho impiegato 7'17.35, ovvero 5" più lento della PS1 e pure senza cadere! La stanchezza, quindi, in verità ha avuto il sopravvento e per quanto pensassi di andare bene, stavo sicuramente andando più lento.

Finisco la gara 140° su 262, che normalizzato a 100 diventa 53° su 100. In linea con San Bartolomeo (52° su 100), confermandomi perciò che dovrei essere migliorato rispetto all'anno passato. Oltretutto finalmente ho potuto fare una gara sulle stesse piste sulle quali ho fatto una gara l'anno precedente, ottenendo quindi informazioni decisamente più concrete di "ho guardato la helmet cam e vado meglio!".

PS1: 7'12.54 - nel 2010 in 8'13.46 - migliorato di 1'01" (anche se credo quest'anno fosse più corta)
PS2: 7'34.09 - nel 2010 in 8'12.34 - migliorato di 0'38" (niente di che)

Il miglioramento c'è stato, ma non così eclatante come mi sarei aspettato.

Umpf.

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