Finalmente, dopo un mese di fermo totale dalla bici in seguito a svariati mesi di scarico e di poco entusiasmo sulla due ruote, ieri sono salito in sella di nuovo, per ricominciare a prendere confidenza.
Un disastro totale: niente di particolarmente difficile, per riprendere, quindi puntatina al Monte Sasso con i fratelli Di, ma se la prima discesa è inguardabile in tutti i modi possibili e immaginabili, quelle seguenti le seguono a ruota: rigidissimo, paurosissimo, non mi sembra nemmeno d'essere mai stato in sella a una bici e mi faccio semplicemente trascinare da essa.
Ma fa niente, penso, tanto sono stato fermo per parecchio tempo e, soprattutto, sto provando nuove regolazioni (pressione a 2.50 e compressione forcella tutta chiusa), oltre al fatto che i fratelli Di, al Sasso, hanno tirato fuori una pista ripida e, soprattutto, quasi tutta in contropendenza.
Oggi ho bissato e la situazione è stata decisamente migliore. Abbiamo provato e riprovato la pista scassata, individuando linee tra pietre e radici umide ma che tengono lo stesso, per poi spostarci, dopo un paio d'ore, su quella in contropendenza. Anche qui, sali e scendi, sali e scendi a spinta per provare e riprovare mille volte le stesse tre curve in ripida contropendenza. Un paio di volte ho anche ottenuto dei risultati decenti, ma cazzo se sono difficili da fare!
Si ripete domenica.
Bentornata bici, ma, soprattutto - anche se attendo la conferma domenica - bentornato me stesso.
E' ora di rimboccarsi le maniche: la nuova stagione sta per cominciare e ora ho un intero anno alle spalle per vedere i miei progressi. Scusate, ma ho me stesso, da battere.
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